Il ponte sullo stretto divide i siciliani, ad accendere la protesta l’ultimo via libera al progetto sulla maxi infrastruttura da 13 miliardi e mezzo. Secondo gli attivisti, tra cui l’ex sindaco di Messina, Renato Accorinti, i soldi andavano investiti in altri interventi prioritari per la Sicilia: i treni che non funzionano, carenza di acqua e di porti commerciali, messa in sicurezza del territorio, scuole e ospedali. Alla manifestazione all’ insegna dello slogan: “vogliamo l’acqua non la guerra”, al via da Piazza Cairoli a Messina, aderisce anche il partito indipendentista “Siciliani Liberi” che contesta l ’infrastruttura affermando che: “La Sicilia non è la periferia d’Europa, ma il cuore del Mediterraneo”.
