Precari nei Beni Culturali, Caronia attacca la Sas: “Inaccettabili i ritardi sulla stabilizzazione degli Asu”

Palermo – Si riaccende la polemica sulla stabilizzazione dei lavoratori Asu impiegati nei beni culturali. A denunciare la situazione è Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati, che parla di “comportamento gravissimo e inaccettabile” da parte della dirigenza della Sas.

Secondo Caronia, sarebbero ancora 258 i lavoratori e le lavoratrici del settore in attesa della stabilizzazione prevista dalle decisioni dell’Assemblea regionale siciliana. “Ancora una volta oggi abbiamo assistito a un comportamento gravissimo e inaccettabile da parte della dirigenza della Sas, che ha incredibilmente disatteso le decisioni dell’Ars, ritardando la stabilizzazione dei lavoratori Asu dei beni culturali”, ha dichiarato la parlamentare regionale.

Un ritardo che, secondo l’esponente politica, sarebbe legato alle “incomprensibili scelte personali del presidente della Sas, il quale evidentemente ritiene di non dover rispondere del proprio operato né al Parlamento, né al Governo, né ai cittadini”.

Caronia ha annunciato che il suo impegno sarà rivolto a garantire la stabilizzazione entro la fine dell’anno, sottolineando però i rischi concreti che questa situazione comporta: “Resta il fatto di un comportamento grave, da parte della Sas, anche per il danno che questo atteggiamento rischia di arrecare al funzionamento dei beni culturali nella nostra regione”.

Un tema, quello della precarietà negli enti culturali, che continua a pesare sul futuro lavorativo di centinaia di famiglie siciliane e sul buon funzionamento delle strutture che custodiscono il patrimonio storico e artistico dell’isola.

By Redazione Avola

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