Ludoil Energy spa (“Gruppo Ludoil”) e Isab srl hanno comunicato l’entrata in esecuzione del contratto avente ad oggetto la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi, nonché la prestazione dei servizi connessi e accessori, presso la Raffineria di Priolo Gargallo (Siracusa).Nel medesimo contesto, come già anticipato a mezzo stampa, il Gruppo Ludoil è attualmente coinvolto, in regime di esclusiva, in un processo di due diligence finalizzato alla valutazione di una possibile acquisizione della Raffineria di Priolo Gargallo.L’eventuale operazione si inserirebbe nell’ambito di una strategia industriale di lungo periodo, orientata alla tutela della sicurezza energetica del Sistema Paese, nonché alla progressiva riconversione del complesso industriale verso modelli produttivi coerenti con le traiettorie europee di transizione energetica. In tale prospettiva, verranno valutate evoluzioni industriali basate su produzioni da matrici alternative e a ridotta intensità carbonica, tra cui, Sustainable Aviation Fuel (SAF), Hydrotreated Vegetable Oil (HVO) e bioetanolo.
Lukoil Italia contesta la decisione di Isab, definendola priva di fondamento contrattuale e giuridico. In una comunicazione ufficiale, la società afferma che non è intervenuta alcuna risoluzione valida del contratto in essere, che resta pienamente efficace, e che non esiste alcun legittimo subentro di altri operatori nelle attività di ritiro del prodotto. Secondo Lukoil, tutti gli obblighi contrattuali sono stati regolarmente adempiuti, inclusi i pagamenti dovuti – tra cui un versamento di circa 29 milioni eseguito nel pomeriggio del 12 gennaio – e pertanto il contratto non può considerarsi legittimamente risolto.
Priolo: accordo tra Ludoil e Isab, ma Lukoil non ci sta
