Priolo, incendiata un’altra auto – Video


Ancora un altro gesto vandalico è stato consumato nottetempo a Priolo. Ignoti piromani hanno appiccato l’incendio all’auto Y10 di proprietà di una donna. L’allarme è scattato mezzora dopo le due quando in via Grimaldi, ad angolo con via Amerigo Vespucci, le fiamme hanno avvolto l’utilitaria, parcheggiata a ridosso del marciapiede. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco che hanno spento il fuoco non potendo, però, evitare che la vettura fosse danneggiate dalle fiamme. Ad avviare le indagini sono i poliziotti del commissariato di Priolo, che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza presente nella zona in cui si è verificato l’episodio. La proprietaria dell’auto, molto attiva sui social, ha postato un breve messaggio in cui presume non si tratti di uno scherzo ma di una cosa seria.
Intanto, cresce il disappunto e lo scoramento per questi atti di vandalismo che si ripetono anche a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro.
Venerdì, come si ricorderà, si è verificato un nuovo incendio a Priolo Gargallo, in cui sono stati coinvolti un’automobile e il pullmino per il trasporto degli alunni a scuola. Il nuovo episodio è accaduto poco dopo la mezzanotte nella centralissima piazza del Municipio, a due passi dalla sede del Comune priolese. Le fiamme hanno distrutto la vettura mentre si sono propagate al vicino mezzo pubblico, parcheggiato all’interno dell’area comunale. Il pullmino è riportato danni alla parte posteriore della carrozzeria mentre si sono affumicati alcuni vetri. Appena qualche giorno fa in un’altra zona della città era andata a fuoco un’utilitaria, segno che dopo un lungo periodo di tranquillità, è ritornato l’incubo dei roghi.
Molti gli interrogativi legati alla sicurezza del paese. Per il sindaco Pippo Gianni: “Si tratta di episodi incomprensibili, frutto di un’eccessiva tensione sociale, per cui è tempo che le forze dell’ordine scoprano l’esecutore di questi atti di vandalismo. Sarà una follia? Chi si nasconde dietro quest’atto è un irresponsabile alla stessa stregua di chi utilizza i social per sobillare e diffamare. La nostra comunità ha ben altri problemi da risolvere: l’emergenza covid, la disoccupazione, la crisi economica, sono aspetti sociali che purtroppo fanno male. Le violenze non sono mai accettabili né fisiche, né morali, né politiche”.

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