Prosegue la formazione di giovani meccanici e saldatori a cura della sezione imprenditori metalmeccanici di Confindustria Siracusa

Siracusa, 9 agosto 2021 – Prosegue con successo il secondo progetto di formazione avviato da Confindustria Siracusa con la sezione imprenditori metalmeccanici che vede la proficua collaborazione dell’Istituto di Istruzione Secondaria “Antonello Gagini” sezione Ipsia, diretto dalla prof.ssa Giovanna Strano.

 

“Ancora una volta la rete territoriale vede la scuola al centro delle azioni volte alla formazione nel mondo del lavoro” commenta la dirigente scolastica Giovanna Strano “i percorsi realizzati in collaborazione con le imprese fanno crescere il settore educativo, realizzando quel collegamento concreto con il mondo del lavoro auspicabile per l’attivazione di curricula altamente professionalizzanti”.

 

L’attività viene realizzata grazie ad un bando sperimentale sulle politiche attive del lavoro di Fondimpresa. Il progetto formativo, elaborato dai consulenti Ermelinda Gerardi di Goldservices e Sebastiano Bongiovanni di TES srl, è stato condiviso dai sindacati provinciali di Fim, Fiom e Uilm e prevede la formazione di sette meccanici industriali e di otto saldatori.

 

“Davanti a loro il futuro lavorativo appare una realtà. Al termine del corso verrà assunto il 70% dei partecipanti a tempo indeterminato, ma non è escluso che vengano assunti tutti qualora si realizzino alcune condizioni favorevoli” – dice Giovanni Musso, Ceo di Irem spa e Presidente della sezione imprenditori metalmeccanici di Confindustria Siracusa.

 

“E’ indispensabile ripensare la formazione professionale in Sicilia, vanno messe maggiormente in rete nei territori i servizi di istruzione, formazione e avviamento al lavoro anche attraverso partenariati pubblico-privati fino a sviluppare un sistema permanente di formazione” – continua Musso. “E’ necessario tenere agganciate le professionalità alle esigenze delle imprese, oggi gli studenti devono avere la possibilità di beneficiare di percorsi formativi che consentano sia di migliorare le proprie competenze lungo tutto l’arco della vita, sia di contribuire al rilancio dell’economia dal momento che il capitale umano rappresenta la vera forza di una impresa che deve stare sul mercato”.

 

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