Putin ha chiesto il ritiro di Kiev dal Donetsk. Zelensky lunedì in Usa

17:39

Putin: ‘vertice con Trump avvicina decisioni necessarie’
Il colloquio avuto con Donald Trump in Alaska sul conflitto in Ucraina “ci avvicina alle decisioni necessarie” per la pace.

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una riunione dei massimi dirigenti del Paese. Putin, citato dall’agenzia Ria Novosti, ha aggiunto che “l’eliminazione delle cause alla radice” del conflitto dovrebbe essere “la base per una soluzione”. Tra le cause “alla radice” del conflitto Mosca ha spesso citato il possibile ingresso di Kiev nella Nato.
17:28

Putin, vertice con Trump ‘opportuno e molto utile’
Il vertice con Donald Trump in Alaska è stato “opportuno e molto utile”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una riunione dei massimi dirigenti del Paese tenuta al rientro da Anchorage. La Russia rispetta la posizione degli Usa e vuole anch’essa una soluzione pacifica in Ucraina, ha aggiunto Putin, citato dalle agenzie russe.

17:03

‘Putin ha chiesto che russo sia lingua ufficiale Ucraina’
Vladimir Putin ha chiesto a Donald Trump garanzie affinché il russo torni a essere la lingua ufficiale in Ucraina e garanzie di sicurezza per le chiese ortodosse russe. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.

16:27

Putin ha chiesto a Trump il ritiro di Kiev dal Donetsk’
Vladimir Putin ha chiesto all’Ucraina di ritirarsi dalla regione orientale di Donetsk come condizione per porre fine alla guerra. E il presidente russo ha detto a Donald Trump che avrebbe potuto congelare il resto della linea del fronte se le richieste principali fossero state soddisfatte. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti.

15:58

Trump parlerà lunedì con Zelensky di scambio territori’
Donald Trump parlerà lunedì con Volodymyr Zelensky di scambio dei territori con la Russia. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali i leader europei sono stati invitati a partecipare lunedì. “Trump ha detto ai leader europei di sostenere un piano per mettere fine alla guerra in Ucraina cedendo alla Russia il territorio non conquistato piuttosto che tentare un cessate il fuoco”, scrive il New York Times.

15:18

Zelensky: ‘Mosca aumenterà raid, siamo pronti a reagire’
“In base alla situazione politica e diplomatica in Ucraina, e conoscendo gli inganni della Russia, prevediamo che nei prossimi giorni l’esercito russo potrebbe tentare di aumentare la pressione e gli attacchi contro le posizioni ucraine al fine di creare circostanze politiche più favorevoli ai colloqui con gli attori globali”. Zelensky, con un post su X, avverte che la Russia potrebbe tentare di intensificare gli attacchi nei prossimi giorni. E aggiunge: “Naturalmente, reagiremo, se necessario. Ho chiesto al Comandante in Capo di parlare con i comandanti di combattimento. L’Ucraina ha bisogno di posizioni forti e di una resistenza realmente tangibile al nemico”.

15:10

Eliseo: domani riunione della coalizione dei Volenterosi
Il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz riuniranno domani in videoconferenza i Paesi della coalizione dei Volenterosi alleati dell’Ucraina. Lo rende noto l’Eliseo. La riunione si terrà domani alle 15 alla vigilia del viaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington. L’ultima riunione in videoconferenza della Coalizione dei Volenterosi si era tenuta mercoledì 13 agosto.

13:52

Kallas, Mosca finirà guerra quando non potrà continuarla
La determinazione di Trump per un accordo di pace “è fondamentale”. “La dura realtà è che la Russia non ha alcuna intenzione di porre fine a questa guerra a breve. Anche mentre le delegazioni si incontravano, la Russia ha lanciato nuovi attacchi contro l’Ucraina. Putin continua a trascinare i negoziati e spera di farla franca. Ha lasciato Anchorage senza impegnarsi a porre fine alle stragi. Gli Usa hanno il potere di costringere la Russia a negoziare seriamente”. “Mosca non porrà fine alla guerra finché non si renderà conto che non può continuare”. Lo dice l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas in una dichiarazione scritta ai media.

13:12

Usa a Kiev: ‘Garanzie simili alla Nato, ma senza adesione’
Gli Stati Uniti hanno proposto all’Ucraina “garanzie di sicurezza” simili a quelle della Nato ma senza l’adesione all’Alleanza atlantica. Lo riferiscono fonti diplomatiche dopo la telefonata tra Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei. “Come una delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, la parte americana ha proposto una garanzia simile a un articolo 5 fuori dalla Nato, presumibilmente concordata con Putin”, ha affermato la fonte.

12:16

Leader europei, pressioni su Mosca finché guerra in Ucraina
“Finché continueranno le uccisioni in Ucraina, siamo pronti a continuare a esercitare pressione sulla Russia. Continueremo a rafforzare le sanzioni e le misure economiche più ampie per esercitare pressione sull’economia di guerra russa, fino a quando non ci sarà una pace giusta e duratura”. Lo affermano i leader europei nella loro dichiarazione congiunta dopo il vertice in Alaska tra Donald Trump e Putin. “L’Ucraina può contare sulla nostra incrollabile solidarietà mentre lavoriamo per una pace che salvaguardi gli interessi vitali di sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa- vi si legge -. Il nostro sostegno all’Ucraina continuerà”.

11:03

Medvedev: ‘Negoziati possibili anche a combattimenti in corso’
“L’incontro (tra Putin e Trump, ndr) ha dimostrato che i negoziati sono possibili senza precondizioni e contemporaneamente alla continuazione dell”operazione militare speciale”: lo afferma su Telegram l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev confermando che Mosca non ha al momento intenzione di abbassare le armi in Ucraina. Medvedev, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha accolto con favore il fatto che Putin sia stato in grado di “presentare personalmente e in dettaglio” le condizioni di massima della Russia per porre fine alla guerra. “Entrambe le parti hanno attribuito direttamente la responsabilità di raggiungere risultati futuri nei negoziati per porre fine alle azioni militari a Kiev e all’Europa”, ha scritto Medvedev.

Commentando su Telegram l’incontro Trump-Putin in Alaska, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass, ha affermato che “i media occidentali sono in uno stato di frenesia, che si sta trasformando in vera e propria follia: per tre anni hanno riferito che la Russia era isolata, e oggi hanno visto un tappeto rosso steso per accogliere il presidente russo negli Stati Uniti”.

09:44

Zelensky, ‘lunedì vedo Trump a Washington, ok trilaterale’
“Lunedì incontrerò il Presidente Trump a Washington Dc, per discutere tutti i dettagli relativi alla fine delle uccisioni e della guerra. Sono grato per l’invito”: lo ha dichiarato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo essere stato informato dal presidente Usa sull’esito del vertice con Putin in Alaska. “Sosteniamo la proposta del Presidente Trump di un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. L’Ucraina sottolinea che le questioni chiave possono essere discusse a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo scopo”, ha aggiunto Zelensky.

“L’Ucraina – prosegue Zelensky – ribadisce la sua disponibilità a lavorare con il massimo impegno per raggiungere la pace. Il presidente Trump mi ha informato del suo incontro con il leader russo”, Vladimir Putin, “e dei punti principali della loro discussione. È importante che la forza dell’America abbia un impatto sull’evoluzione della situazione”.

08:59

Media Kiev, ‘un vertice disgustoso, vittoria totale di Putin’
“Disgustoso, vergognoso e, in fin dei conti, inutile”: così giudica il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin il giornale ucraino Kyiv Independent in un editoriale che apre il sito, ricordando il trattamento con tutti gli onori riservato allo zar in contrasto con l’umiliazione riservata a Volodymyr Zelensky in febbraio alla Casa Bianca. La lezione che se ne trae, scrive, è che “Putin non fa accordi, lui prende” e basta.
“Trump – si legge sul Kyiv Independent – non ha ottenuto ciò che voleva. Ma Putin? Lui certamente sì. Dal momento in cui è sceso dall’aereo sul suolo statunitense, il dittatore russo era raggiante. Non più un paria internazionale, stava finalmente ottenendo l’accettazione e il rispetto del leader del mondo libero. Il predecessore di Trump una volta aveva definito Putin ‘un assassino’; Trump invece gli ha offerto un benvenuto da re.
Trump ha accolto Putin con un tappeto rosso, calorose strette di mano, un sorvolo di bombardieri statunitensi e un giro in limousine sul sedile posteriore.
“L’atteggiamento amichevole – si legge ancora – era in netto contrasto con l’accoglienza ostile che Trump aveva riservato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale sei mesi prima. Il presidente ucraino ha subito una pubblica umiliazioni. Quello russo è stato viziato. Entrambi gli episodi sono stati vergognosi.
“Trump – prosegue il commento del quotidiano ucraino – sembrava credere che un incontro caloroso avrebbe potuto placare Putin e rendere più probabile un cessate il fuoco. Ma c’è una lezione che Trump non ha ancora imparato: il leader russo non fa accordi, ma prende. Prende ciò che gli viene offerto, e poi prende ancora, e continua a prendere finché non viene fermato con la forza. Questa è l’arte russa dell’accordo”.

By Redazione

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