Recepito il Decreto del Presidente della Repubblica sugli interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica.

Palermo, 7 luglio 2017: L’Assessore Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, con Decreto Assessoriale n. 3000, ha fatto proprio il Decreto del Presidente della Repubblica del 13.02.2017 n. 31, relativamente agli interventi non soggetti alle autorizzazioni paesaggistiche, snellendo, così, di molto le procedure per gli interventi in aree vincolate e adeguando la legislazione regionale siciliana a quella nazionale – Lo comunica l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS -.
Nello stesso tempo il Dirigente Generale dello stesso Assessorato ha emanato la circolare n. 9 con la quale si danno istruzioni alle Soprintendenze ai Beni Culturali circa l’applicazione della norma anche in Sicilia.
Con la circolare, di cui sopra, si ricorda alle Soprintendenze che gli interventi cui applicare la procedura semplificata è essenzialmente articolata in tre misure e che vi è un oggettivo dimezzamento dei termini del procedimento, nonché della semplificazione documentale e di quella organizzativa – ha proseguito l’On. Vinciullo.
Come si ricorderà lo scorso 6 aprile è entrato in vigore il DPR di cui in premessa con cui sono state dettate le nuove regole per “le individuazione degli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposte a procedura autorizzatoria semplificata” che ha abrogato e sostituito il precedente DPR n. 139 del 2010.
Tra le innovazioni più rilevanti anche per la sua efficacia immediata nell’ordinamento Regionale Siciliana vi è l’individuazione di 31 tipologie di interventi di lieve entità (All. A), mentre nell’Allegato B ci sono 42 tipologie di interventi soggetti a procedimento semplificato.
Spetterà ora alle Soprintendenze – ha concluso l’On. Vinciullo – stabilire la giusta misura per evitare da una parte gli eccessi che spesso hanno caratterizzato alcune decisioni e dall’altra parte, però, di evitare una deriva che possa consentire un abuso della norma voluta dallo Stato e che l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana ha recepito, con l’intento di rendere meno complicata la vita dei siciliani.

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