Un monito chiaro e diretto è stato lanciato dall’Arcivescovo di Palermo. Drante un’omelia tenuta in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione. Il Presule ha espresso profonda preoccupazione per una società che, a suo dire, avrebbe smarrito il concetto fondamentale del peccato. Questo con gravi ripercussioni sulla coscienza individuale e sulla vita comunitaria.
Secondo l’Arcivescovo, la perdita del senso del peccato non significa solo un allontanamento dalle prescrizioni religiose, ma piuttosto un affievolimento della capacità critica di distinguere il bene dal male. Questa cecità morale porterebbe all’indifferenza verso le ingiustizie sociali e alla normalizzazione di comportamenti che minano la dignità umana e la solidarietà.
Il messaggio, rivolto sia ai fedeli che alla comunità civile, invita a una profonda riflessione interiore. Il Presule ha sottolineato come il recupero di un senso etico radicato sia essenziale per affrontare le sfide della contemporaneità, richiamando i valori di responsabilità e di giustizia sociale. L’invito è a riscoprire il valore della conversione e della misericordia, quali vie per ricostruire una coscienza più attenta e una comunità più giusta.
L’intervento dell’Arcivescovo si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo della morale nella società secolarizzata e sulla necessità di recuperare punti di riferimento etici condivisi.
