Migliaia di consumatori italiani potrebbero avere diritto al rimborso delle spese pagate in anticipo sui prestiti personali o sulle cessioni del quinto, in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Lo stabilisce la sentenza Lexitor del 2019 della Corte di Giustizia UE, a tutela dei risparmiatori contro prassi bancarie penalizzanti.
L’associazione Codici ha avviato una campagna di assistenza per verificare i conteggi effettuati dagli istituti di credito e supportare i consumatori nelle richieste di rimborso. Tra i costi rimborsabili rientrano spese di istruttoria, commissioni bancarie, costi assicurativi obbligatori e oneri accessori.
Per verificare la correttezza dei rimborsi, i consumatori possono contattare Codici tramite telefono, WhatsApp o e-mail, oppure utilizzare il form disponibile sul sito ufficiale per la procedura di conciliazione.
