Dopo i due attentati nel giro di 48 ore nel capoluogo, i riflettori sono puntati sulla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. È stato convocato dal prefetto Chiara Armenia per domani e sarà l’occasione per fare il punto della situazione sotto l’aspetto della risposta che la città si attende da parte delle forze di polizia. Della riunione non faranno parte le associazioni antiracket e antiusura che operano nel contesto territoriale.
“Abbiamo informalmente chiesto al prefetto Chiara Armenia, che peraltro si è insediato da poco tempo in città – afferma Paolo Caligiore, al vertice della federazione antiracket in provincia – che nelle riunioni del comitato possa essere ripristinata la partecipazione di noi rappresentanti delle associazioni. In passato ciò accadeva con cadenza periodica e frequente ma potrebbe bastare anche un coinvolgimento più sporadico in modo da fornire alle forze dell’ordine il nostro punto di osservazione che è molto vicino alle esigenze degli imprenditori e dei commercianti che sono spesso vittime di gesti intimidatori e di richieste illecite”.
A distanza di qualche giorno dai due attentati dinamitardi, Caligiore ha avuto modo di incontrare i titolari dei due esercizi commerciali presi di mira nel fine settimana passato. “A entrambi abbiamo fatto sentire la nostra solidarietà e la nostra vicinanza concreta e fattiva. Ci hanno riferito di non avere ricevuto alcuna minaccia e nemmeno alcuna richiesta anomala. In questo momento non si fa altro che parlare di quanto loro accaduto ed è fisiologica la loro chiusura a riccio. Sarà importante essere presenti quando tutto questo clamore mediatico scemerà, per non farli sentire soli. Speriamo che il fenomeno si circoscriva a questi episodi anche se i segnali sono tipici, in tutta la loro crudezza, di una recrudescenza del fenomeno estorsivo”.
Sicurezza a Siracusa: domani in Prefettura il comitato provinciale
