Siracusa: deteneva armi, operaio del cimitero in carcere

Il Gip del tribunale, Antonella Coniglio, ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare in carcere a carico del siracusano Marco Fazzino di 47 anni, l’operaio del cimitero, coinvolto nell’inchiesta della Procura aretusea sul caso della compravendita illecita di cappelle gentilizie. Questa volta l’accusa che gli viene mossa è di detenzione illegale di armi. Insieme con lui rimane in carcere anche Santo Castello, siracusano di 39 anni, che deve rispondere del possesso illegale di una pistola a salve, modello Bruni, modificata.

All’operaio del cimitero, gli investigatori hanno sequestrato una pistola lanciarazzi calibro 22, priva della matricola e una pistola a salve calibro 8 alterata. I due, assistiti dagli avvocati Junio Celesti e Matilde Lipari, sono comparsi dinanzi al giudice per le indagini preliminari avvalendosi entrambi della facoltà di non rispondere. I due indagati sono stati oggetto di una perquisizione domiciliare ad opera dei poliziotti delle Volanti e della squadra mobile. A casa di Fazzino gli investigatori hanno rinvenuto la lanciarazzi sul tavolo nel salone d’ingresso dell’abitazione mentre la pistola era custodita in uno zaino posto in uno scaffale nella camera adibita a palestra.

Castello, invece, custodiva l’arma sotto il materasso della camera da letto.

By wltv

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