Siracusa – Il medico è reperibile ma visita la paziente al telefono

Aveva un edema all’occhio destro e febbre alta ed è stata curata al pronto soccorso da un medico collegato al telefono. All’ospedale Umberto primo è rimasta dal pomeriggio fino alla notte in attesa di conoscere la diagnosi. La paziente coinvolta nell’episodio è una donna M. D. S. di 47 anni la quale, in compagnia del marito, essendo residente ad Avola, preoccupata per il suo stato di salute, si è recata dapprima al pronto soccorso dell’ospedale Di Maria dove i sanitari le hanno consigliato di rivolgersi a quello del capoluogo per essere sottoposta a una visita specialistica.
La paziente, quindi, si è spostata all’Umberto primo dove, insieme con altri pazienti, intorno alle 21.30 è stata visitata. “Il medico di turno ha subito notato il gonfiore all’occhio – racconta la donna – ed ha contattato la sua collega specialista reperibile alla quale ha descritto la mia situazione. La dottoressa, all’altro capo del telefono, ha giudicato la condizione clinica non così urgente da venire di presenza al pronto soccorso per visitarmi indicando al suo collega una terapia contro la congiuntivite. Dopo avere atteso per sette ore, in quello stato di sofferenza, sono stata sottoposta a una serie di diagnosi ad eccezione di quella oculistica, liquidata in tre consulti telefonici che avrebbero dovuto curarmi. Chiedo se una paziente che si rechi al pronto soccorso con una chiara patologia, debba ritenersi soddisfatta di un simile trattamento”.
La coppia ha lasciato l’ospedale e si è diretta al comando provinciale dei carabinieri dove le hanno consigliato di tornare al pronto soccorso per completare la diagnosi e prescrivere la terapia. “Così abbiamo fatto – dice – anche se l’indomani, persistendo il dolore all’occhio, mi sono recata in uno studio privato di oculistica, quindi a pagamento, per avere una cura adeguata rispetto a quanto, dietro una fredda comunicazione telefonica, mi era stato diagnosticato nella struttura pubblica”.

By wltv

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