Siracusa, ispezione di Spada (Pd) al carcere di Cavadonna: “acqua calda limitata e pochi agenti”

Ispezione al carcere di Cavadonna per l’on. Spada: “Acqua calda limitata e pochi agenti per gestire oltre 600 detenuti, servono risorse da Regione e Ministero”

Siracusa, 2 gennaio 2026 –“Il carcere di Cavadonna ha bisogno di interventi strutturali che garantiscano l’aumento degli organici e dei servizi erogati, permettendo agli agenti di Polizia Penitenziaria di migliorare la qualità del proprio lavoro e ai detenuti di affrontare in maniera dignitosa il periodo di detenzione”. Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, ha commentato così l’ispezione nella struttura circondariale che lo ha visto protagonista nei giorni scorsi. Oltre alla visita dei diversi reparti e a un confronto con gli agenti penitenziari e con i detenuti, il parlamentare ha incontrato il direttore del carcere.

“Ho scelto di attuare l’ispezione per raccogliere il grido d’allarme lanciato dai detenuti, che nei giorni scorsi sono stati protagonisti di una protesta, e dal sindacato di Polizia Penitenziaria che ha posto l’accento sulle difficoltà degli agenti in considerazione del sovraffollamento delle strutture carcerarie e degli organici di polizia sempre più stringati” sottolinea Spada.

La casa circondariale siracusana ospita oltre 600 persone, detenute a vario titolo. Nel corso dell’ispezione, l’on. Spada ha appurato le condizioni igienico-sanitarie della struttura e constatato le esigenze di chi vi lavora. “Quello che è emerso, come ogni anno, è l’assenza di un numero adeguato di agenti per gestire l’alto numero di detenuti presso la struttura siracusana. Dal lato dell’Asp, l’assenza di medici specialisti in struttura e il continuo spostamento dei detenuti per le visite comportano disagi gestionali. Chi sta scontando la pena lamenta anche l’assenza di alcuni servizi fondamentali come la possibilità di usufruire dell’acqua calda durante le ore diurne e la presenza infestante delle cimici da letto, che non consentono di espletare la pena in maniera dignitosa. Sul punto, segnalo che la sanificazione degli ambienti è in corso e mi è stato garantito che a breve verranno bonificate tutte le aree del carcere”.

Il deputato regionale, rappresentante del PD sul territorio, conclude: “Spero che il 2026 possa portare alla risoluzione di alcune problematiche che hanno contribuito, nel tempo, ad acuire le tensioni tra detenuti e personale di sorveglianza. Ritengo che la pena detentiva debba essere ad alto carattere rieducativo, per riammettere nella società soggetti che non rischiano di reiterare i reati commessi in precedenza. Per fare questo servono investimenti economici sulle carceri, portando avanti iniziative che migliorino e tutelino sia i detenuti sia gli agenti di Polizia Penitenziaria”.

By Redazione

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