Siracusa, licenziato dal servizio di 118 viene reintegrato dal giudice del lavoro

Lo avevano licenziato perchè non idoneo a svolgere la mansione di autista soccorritore del 118, ma il giudice del lavoro di Siracusa, Filippo Favale, lo ha reintegrato in servizio, condannando la Seus, la società che gestisce il servizio in Sicilia. Si è così conclusa l’odissea per Giuseppe Barbagallo, siracusano, difeso dagli avvocati Italo Basso e Angela Maieli, che era stato licenziato dalla Seus, in quanto nel marzo del 2013 era stato dichiarato inidoneo a potere guidare l’ambulanza.

Barbagallo così era stato costretto a lasciare Siracusa per essere trasferito al Policlinco di Messina per prestare servizio al centralino del 118. Il dipendente della Seus, veniva nuovamente trasferito a Siracusa con la mansione di caricamento dei fogli di viaggi. Nel giugno del 2016, veniva ancora riconfermato non idoneo a guidare l’ambulanza e tre mesi dopo Barbagallo restava vittima di un infortunio.

La mazzata gli era arrivata nello scorso mese di gennaio quando l’azienda gli aveva recapitato la lettera di licenziamento. “Ci siamo opposti – affermano gli avvocati Basso e Maieli – perchè si trattava di un atto discriminatorio nei confronti del lavoratore. Nelle stesse condizioni di Barbagallo c’erano anche altri quattro lavoratori, ma soltanto per il nostro assistito era scattato il licenziamento. Il giudice del lavoro con questa sentenza ha evitato un sopruso. Il magistrato nella motivazione ha tra l’altro scritto che nel licenziamento c’era un “difetto di giustificazione“.

La Seus Sicilia Emergenza Urgenza Sanitaria S.C.p.A, oltre al reintegro di Giuseppe Barbagallo nel posto di lavoro, compatibile con le condizioni di salute del lavoratore, ha condannato la società al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quella dell’effetiva reintegra, oltre agli interessi legali e rivalutazione monetaria, nonchè al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

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By wltv

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