Monta la protesta dei cittadini per riappropriarsi delle spiagge libere che nonostante le segnalazioni e i controlli continuano ad essere negate con abusi e limitazioni all’accesso. Il Partito Comunista Italiano di Siracusa, insieme al Consigliere Provinciale e Membro del Comitato Regionale Vittorio Marco Gambuzza, chiede un’azione risoluta delle autorità competenti. “È inaccettabile che i cittadini debbano lottare per godere di un diritto fondamentale come l’accesso al mare”, dichiara Vittorio Marco Gambuzza, chiediamo una verifica immediata e trasparente sul perché, nonostante i controlli, la situazione non è cambiata.” Nella Spiaggetta di Fontane Bianche si riscontra la presenza di lettini e ombrelloni che vengono posizionati fin dal mattino, probabilmente per i clienti delle strutture ricettive limitando la possibilità per la cittadinanza di usufruire liberamente dello spazio pubblico. Nella Spiaggia dello Sbarcadero di Santa Lucia, denuncia il PCI, la porta d’accesso viene lasciata solo semiaperta e bloccata con una staffa, impedendo un accesso agevole e precludendo l’ingresso alle persone in carrozzina. la Spiaggetta di Via Iceta rimane di fatto inaccessibile via terra, in stato di totale abbandono, con rifiuti, vegetazione incolta, cassoni metallici, un relitto e filo spinato, infine in Via Galatea e Via Pandora è presente un cancello pedonale che impedisce l’accesso in carrozzina. Il PCI Siracusa annuncia che a breve metterà in campo iniziative ad oltranza, intanto la petizione popolare ha raggiunto oltre 1300 firme.
