L’Assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha delineato l’anima tecnica e strategica dela finanziaria. Per Dagnino, l’approvazione della Legge di Stabilità 2026-2028 non è solo un atto dovuto, ma l’attuazione di una visione precisa: trasformare la Sicilia in un hub attrattivo per capitali, imprese e lavoratori, innescando un circolo virtuoso che auto-alimenta lo sviluppo dell’Isola.
Un modello economico basato sulla crescita
Il cuore della strategia illustrata da Dagnino risiede in un principio di economia espansiva: utilizzare le maggiori entrate fiscali prodotte dalla crescita attuale per finanziare misure che generino ulteriore sviluppo. Non si tratta di semplice assistenza, ma di un investimento sul “prodotto interno” siciliano.
Dagnino ha elencato i punti di forza della manovra, definendoli strumenti per “accompagnare i processi di sviluppo già in atto”. Tra le misure più attese spiccano.
L’istituzione di una zona a burocrazia zero e incentivi rafforzati per rendere l’Isola la meta preferita degli investitori nel Mediterraneo.
Decontribuzione per le assunzioni: Un sostegno diretto alle imprese che scelgono di assumere stabilmente, riducendo il costo del lavoro.
Misure specifiche per incentivare il rientro dei siciliani residenti all’estero e richiamare lavoratori qualificati sull’Isola.
Nuove stabilizzazioni e l’incremento delle ore lavorative per dare dignità e sicurezza a chi per anni ha vissuto nell’incertezza.
Una misura mirata per i grandi proprietari di flotte, pensata per rendere la Sicilia una sede amministrativa competitiva per il settore automotive.
Più credibilità sui mercati internazionali
Un punto su cui l’Assessore ha insistito con particolare orgoglio è la tempistica dell’approvazione. Per il secondo anno consecutivo, la Sicilia evita l’esercizio provvisorio chiudendo i conti prima di Natale.
Infine, Dagnino ha rivendicato il metodo di lavoro utilizzato per giungere al testo finale: un percorso di concertazione reale con le parti sociali, i sindacati, le associazioni di categoria e gli enti locali. Questo approccio ha permesso di armonizzare le diverse istanze del territorio, traducendole in scelte coerenti e finanziariamente sostenibili.
La manovra, dunque, nasce da un lavoro di squadra che ha visto protagonisti non solo il governo, ma l’intera Assemblea Regionale Siciliana e gli uffici dell’Assessorato all’Economia, ai quali Dagnino ha rivolto un ringraziamento speciale per la professionalità dimostrata nella redazione dei documenti.
