cronaca

Cassibile, aggredisce i genitori per soldi: arrestato

Cassibile, aggredisce i genitori per soldi: arrestato

I Carabinieri della Stazione di Cassibile, sono intervenuti in occasione di una violenta lite familiare tra genitori e figlio, in cui quest’ultimo, con la pretesa di avere somme di denaro, al culmine dell’ennesima lite, aveva aggredito con schiaffi ed insulti il padre, minacciandolo di morte, e rompendo suppellettili ed oggetti d’arredo. L’animato litigio, solo l’ultimo di una lunga serie, ha visto protagonista un 21enne siracusano con precedenti di polizia in materia di stupefacenti, che ha costretto le vittime, i genitori appunto, a richiedere l’intervento dei Carabinieri. I militari dell’Arma, dopo aver tranquillizzato le vittime hanno rintracciato a casa il 21enne…
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Blocchi nelle aziende, il prefetto Pizzi convoca i sindacati

Blocchi nelle aziende, il prefetto Pizzi convoca i sindacati

Il prefetto Luigi Pizzi ha convocato una riunione per affrontare la questione dei blocchi alle portinerie degli stabilimenti del petrolchimico siracusano. Rispondendo alla richiesta del sindacato, il prefetto ha convocato le parti per la mattina del 4 giugno. Come si ricorderà, il prefetto ha fatto notare alle organizzazioni sindacali che non vi sia alcuna volontà di comprimere il diritto e la libertà dei lavoratori. Le puntualizzazioni sono state avanzate rispetto alle critiche sollevate dalle organizzazioni sindacali relativamente al significato e agli effetti dell’ordinanza prefettizia del 9 maggio con cui sono stati vietati assembramenti sulle strade e a ridosso delle portinerie…
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In conflitto d’interesse e il Caso Amara alla Procura di Roma

In conflitto d’interesse e il Caso Amara alla Procura di Roma

Il presunto conflitto tra l’attività inquirente di due magistrati con quella professionale dei loro fratelli, entrambi avvocati, con il sempre presente avvocato Piero Amara. Un nuovo filone d’indagine interessa stavolta la Procura di Roma dove si indaga su eventuali conflitti d’interesse che riguarderebbero l’ex procuratore Pignatone, il cui fratello, professore associato di Diritto tributario con studio a Palermo, avrebbe ottenuto nel 2014 un incarico da Piero Amara, poi destinatario della richiesta di arresto della Procura di Roma. Come riporta oggi il Fatto Quotidiano, il sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava ha scritto al Csm per segnalare il comportamento del suo ex…
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Noto. Sferra un pugno per dissapori dovuti al mancato pagamento del canone d’affitto

Noto. Sferra un pugno per dissapori dovuti al mancato pagamento del canone d’affitto

FOTO DI REPERTORIO Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, hanno denunciato G.A. (classe 1989), di Noto e già conosciuto alle forze dell’ordine, per il reato di lesioni personali. In particolare, il 25 maggio u.s., l’odierno indagato, dopo averlo inseguito con la propria autovettura, sferrava un pugno ad un uomo (classe 1953), causandogli una ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare, giudicata guaribile in giorni 10 s.c. Le cause dell’aggressione sono dovute a dissapori dovuti al mancato pagamento del canone d’affitto di un locale adibito ad esercizio commerciale.
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Pachino. Arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina un tunisino

Pachino. Arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina un tunisino

I Carabinieri della Stazione di Pachino, impiegati nell’ambito del quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto, in ottemperanza ad ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica presso Corte d’Appello di Catanzaro, Mahrane Hatit, trentacinquenne tunisino, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. L’uomo deve scontare la pena detentiva di 5 anni e 5 mesi di reclusione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, commesso a Crotone nel settembre 2014. Condotto in caserma, l’uomo è stato tratto in arresto e, espletate le formalità di rito, è…
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Siracusa.Cercava di entrare in tribunale con un coltello a serramanico: denunciato 51enne

Siracusa.Cercava di entrare in tribunale con un coltello a serramanico: denunciato 51enne

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione dei reati, sono intervenuti presso l’ingresso del Tribunale di Siracusa, ove il personale di vigilanza aveva fermato un uomo siracusano, 51 ani, incensurato, poiché all’atto dei controlli con metal detector è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico da campeggio con lama di 8 centimetri, custodito all’interno del suo marsupio. L’uomo, che avrebbe dovuto assistere ad un’udienza di separazione dalla moglie, è stato quindi denunciato dai militari operanti per il reato di porto illegale di arma da punta e…
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Esorcismi a luci rosse, condannato prete

Esorcismi a luci rosse, condannato prete

Il tribunale di Palermo ha condannato a sei anni e 10 mesi di reclusione, per violenza sessuale, padre Salvatore Anello. Secondo l'accusa avrebbe molestato e palpeggiato alcune parrocchiane, che si erano rivolte a lui per chiedergli esorcismi, promettendo loro di liberarle dai problemi materiali e psicologici che vivevano. Ad accusare il sacerdote sono state alcune vittime che hanno raccontato che padre Anello avrebbe approfittato della loro vulnerabilità per commettere atti sessuali.
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Nigeria: le violenze in corso costringono migliaia di rifugiati a fuggire in Niger

Nigeria: le violenze in corso costringono migliaia di rifugiati a fuggire in Niger

Il recente acutizzarsi delle violenze in alcune aree della Nigeria nordoccidentale ha costretto circa 20.000 persone a cercare rifugio e condizioni di vita più sicure in Niger a partire dal mese di aprile. L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in Nigeria e sta lavorando a stretto contatto con le autorità del Niger per garantire assistenza di base e per registrare i nuovi arrivati. Ad oggi, più di 18.000 persone hanno completato la procedura di registrazione iniziale. La recrudescenza delle violenze, in quest’occasione, non è legata a Boko Haram. Le…
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Petrolchimico Priolo: “Ogni sera fiamme e fumo nero in torcia dalla raffineria Sonatrach ex Esso” – FOTO –

Petrolchimico Priolo: “Ogni sera fiamme e fumo nero in torcia dalla raffineria Sonatrach ex Esso” – FOTO –

[supsystic-gallery id=26] “Quelle fumate nere con appariscenti fiamme provenienti dalla Raffineria ex Esso che si ripetono a intervalli regolari quasi ogni sera, ci fanno paura”. La denuncia arriva da parte dei componenti del Comitato Bagali-Sabucci-Barattti. I cittadini sono preoccupati e i comitati ambientalisti hanno denunciato in tutte le salse il fenomeno, ma il silenzio è ritornato sull’argomento, anche alla presenza di un’inchiesta sulle tematiche della Procura della Repubblica di Siracusa ancora aperta sull’inquinamento. Le torce con fumo nero e fiamme sono visibili al sol passare in auto dalla Statale 114, dai centri abitati dei comuni di Priolo, Melilli e Augusta, e appaiono…
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