Il 15 di Av, che questa anno corrisponde al 9 agosto , è una festa della tradizione ebraica chiamata Tu Beav. E’ considerata la festa dell’amore, dei fidanzamenti e della gioventù.
La festa è richiamata nei libri ebraici come nella Mishnah che dice : Per Israele non esistevano giorni più lieti del 15 di Av e del giorno di Kippur, in cui le fanciulle di Gerusalemme uscivano con abiti bianchi presi in prestito per non far arrossire le più povere. Tutti i vestiti andavano sottoposti al bagno di purificazione. Le fanciulle di Gerusalemme uscivano a danzare nelle vigne. E che cosa dicevano? ‘Giovane, alza i tuoi occhi e guarda bene quello che scegli. Non posare gli occhi sulla bellezza, ma bada alla famiglia. Cosa falsa è la grazia; vanità è la bellezza. Solo la donna temente di Dio è degna di lode’ (Prov. 31,20 – Ta’anit IV, 7)”.
La festa assume ancor più valore poiché il 9 di Av , appena trascorso, è considerato il giorno più triste dell anno , ricorda la distruzione del primo e del secondo Tempio di Gerusalemme . Quindi dal pianto alla gioia, dalla tristezza alla felicità, dalla disperazione alla speranza
Pare, altresi, che da questa data furono autorizzate le nozze fra appartenenti a tribù diverse. Da qui, il legame con il tema dell’amore.
il 15 di Av le fanciulle uscivano a ballare, presumibilmente in cerchio, vestite di bianco. Da notare che nell’alfabeto ebraico la quindicesima lettera è la Samekh, che ha la forma di un cerchio ed evoca pertanto la danza in circolo, nella quale tutti i danzatori si possono guardare l’un l’altro.
Un bel momento per ricordare l’importanza delle donne in un giorno di gioia dedicato agli innamorati in Israele, in Italia, e in tutto il mondo.
E come scrive la cantante Naomi Shemer in “Vesti in bianco”, richiamando il midrash canta: “Quest’estate vesti in bianco/ Immagina pensieri luminosi / Potresti ricevere una lettera d’amore / Forse faremo delle scelte / Io sceglierò te e tu sceglierai me”.
Auguri
