I riflettori puntati sull’industria lucana si allargano a tutto il sistema Italia. L’assemblea di Confindustria Basilicata a Matera ha rappresentato un fondamentale momento di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e parti sociali. L’Ugl Matera, presente con il Segretario Territoriale Pino Giordano, ha espresso pieno sostegno alla direzione intrapresa, ribadendo però le priorità irrisolte per il Sud.
Giordano ha plaudito all’iniziativa del Presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, e alla presenza del Presidente nazionale Emanuele Orsini, sottolineando l’importanza di allinearsi alle politiche industriali annunciate dal Governo e al progetto del Presidente del Consiglio Meloni di fare dell’Italia un hub energetico nel Mediterraneo.
Per l’Ugl, la priorità assoluta per vincere la sfida della competitività resta l’ampliamento delle reti infrastrutturali. La carenza di collegamenti logistici e digitali, infatti, moltiplica le distanze economiche e sociali, bloccando investimenti e sviluppo.
«L’ampliamento delle reti è fondamentale per la capacità di connettere trasversalmente le regioni del Sud con il resto d’Italia», ha affermato Giordano.
A livello comunitario, l’organizzazione sindacale chiede misure strutturali di medio e lungo periodo, come rendere più flessibili le risorse stanziate tramite il PNRR e il Repower EU, e l’istituzione di un Fondo sovrano europeo. Questi strumenti sono ritenuti essenziali per sostenere la doppia transizione ecologica e digitale e salvaguardare la sovranità tecnologica e l’autonomia strategica dell’Unione.
Un tema di confronto cruciale è stato quello della sicurezza sul lavoro. L’Ugl ha ribadito la volontà di collaborare con Confindustria per l’applicazione rigorosa del Testo Unico sulla Sicurezza (L. 81/2008) e ha condiviso l’idea di istituire Commissioni paritetiche (composte da sindacato e imprese) nelle aziende del territorio per fronteggiare l’emergenza degli incidenti.
Altro punto caldo è il cambio generazionale. Il sindacato propone che questo sia un processo graduale, che veda l’affiancamento dei giovani lavoratori con i veterani del settore. Questo permetterebbe ai lavoratori più esperti di continuare a contribuire al sistema previdenziale, mentre i giovani entrerebbero nel mercato introducendo mansioni innovative legate, ad esempio, alla transizione energetica delle imprese.
L’Ugl, infine, si schiera a favore della proroga dei provvedimenti di sostegno statuale alle imprese del Mezzogiorno, inclusa l’estensione del credito di imposta per il Sud, ritenuto uno strumento vitale per fronteggiare la crisi e garantire la crescita occupazionale.
