Vendita raffineria Isab Priolo, il governo chiede rassicurazioni a Goi Energy

Il governo vuole rassicurazioni da Goi Energy, che acquisterà la raffineria Isab di Priolo da Lukoil, sul mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela ambientale. È quanto si legge in una nota diffusa dopo l’incontro al ministero dell’Imprese e del Made in Italy tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti di Goi. “Il ministro durante l’incontro ha voluto approfondire le tematiche relative alla salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi ed alla tutela ambientale dell’area anche con riferimento agli investimenti necessari e alla vertenza del depuratore dell’area industriale”, si legge nel comunicato.

“Elementi che saranno contenuti nelle prescrizioni previste dalle norme del Golden Power. Gli investitori hanno espresso la volontà di rispettare tali impegni e preannunciato la presentazione del progetto presso il comitato Golden Power”, aggiunge la nota. Il 9 gennaio il colosso dell’energia russo ha stretto un accordo per la cessione della raffineria Isab di Priolo Gargallo a Goi Energy. Il closing dell’operazione, condizionata al via libera del governo italiano, è previsto entro la fine di marzo 2023.

Intanto, c’è il via libera del Senato al decreto legge “Misure urgenti a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici” che contiene gli interventi per il salvataggio della raffineria Lukoil di Priolo e la sua continuità produttiva, messi a rischio dalle sanzioni europee sul petrolio russo, e misure per favorire il sostegno economico delle imprese interessate dall’esercizio dei poteri speciali (golden power) riconosciuti al governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, e nei settori di rilevanza strategica, come l’energia, i trasporti e le comunicazioni. Il decreto passa ora all’esame della Camera.

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