AGRIGENTO, 4 MAR – La villa dell’ex sindaco Calogero Sodano non è abusiva. Il Cga ha condannato Legambiente, la Sovrintendenza ai beni culturali ed il Comune di Agrigento. Il Municipio e la Sovrintendenza, dopo le denunce presentate da Legambiente, avevano revocato in autotutela, rispettivamente, il nulla osta di propria competenza e la concessione edilizia rilasciati a Clelia Aiazzi, suocera dell’ex sindaco Calogero Sodano, per un intervento di consolidamento e riuso di un fabbricato ricadente in zona “A” del Parco archeologico, secondo il decreto Gui-Mancini. Contro i provvedimenti adottati dalla Soprintendenza e dal Comune è stato proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Guido Corso. A farlo era stata la figlia di Clelia Aiazzi, Antonella Gulotta, che era divenuta proprietaria del lotto avendolo ricevuto in donazione dalla madre. Nel giudizio è intervenuta, ad opponendum, anche Legambiente.
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