X Factor riparte da Emma, Mika, Agnelli e Hell Raton

Un’edizione che dovrà fare i conti con l’emergenza sanitaria in atto, quella di X -Factor il talent musicale firmato da Sky la cui nuova edizione è stata presentata con una conferenza stampa. Un’edizione che ha costretto ad un rinnovamento anche in termini di format, dopo un lieve calo in ascolti e qualità riscontrato durante la scorsa edizione.

A confermarlo le parole di Nicola Maccanico di Sky: “La scorsa edizione aveva rotto qualcosa e in termini di ascolto non ci aveva soddisfatto. Siamo ripartiti dalle storie, dal rapporto umano, dai personaggi. La musica doveva essere parte integrante di un racconto. Altrimenti si rischiava di interrompere il rapporto con il pubblico. Il Covid ha rappresentato un’accelerazione di un processo esistente. Ci siamo resi conto che quella scommessa sul valore dei personaggi dovevamo accentuarlo ancora di più. Non solo perché non avremmo avuto il pubblico, ma perché è dalle emozioni che dobbiamo partire“.

Già prese le prime precauzioni in termini di prevenzione al Covid, espedienti che al momento non possono non essere presi in considerazione, a spiegarlo è Eliana Guerra, curatrice di X Factor 2020: “Le difficoltà sono state tante però abbiamo seguito scrupolosamente tutti quanti i protocolli. Nel caso in cui ci fossero delle positività bisognerebbe entrare nello specifico: stiamo organizzando la produzione in blocchi di lavoro, per isolare la persona positiva e il suo gruppo di lavoro, per permettere alla macchina di andare avanti”.

Per quanto riguarda la fase finale dei live invece una premessa è d’obbligo: “Tutto quello che diciamo oggi – prosegue la Guerra – lo diciamo oggi, seguiremo via via quello che sarà l’andamento di quello che accadrà. Ad oggi stiamo pensando a un live con il pubblico, modalità e numeri che che andremo a vagliare via via”.

Intanto, come conferma Cattelan, la prima parte di selezione è avvenuta online, “ma per apprezzare davvero la musica ti devi vedere fisicamente. Ne abbiamo visti mille fisicamente. La percentuale di canzoni originali presentate è molto alta, sopra il 60%”.

Anche Fremantle, tramite il CEO Gabriele Immirzi, ammette: “Volevamo stravolgere il programma per renderlo più contemporaneo e restituirgli una rilevanza che forse aveva perso lo scorso anno. La rivoluzione, poi, ci è arrivata dritta qua, con il Covid”. è stata dunque paradossalmente proprio l’emergenza sanitaria a servire su un piatto d’argento una svolta per quanto riguarda il talent: prima di tutto rivoluzione in giuria con il ritorno di Manuel Agnelli e Mika e il debutto di Emma Marrone e Hell Raton.

Alla conduzione invece sempre Alessandro Cattelan, per il decimo anno consecutivo. Normale dunque la domanda sul proprio futuro all’interno del team X-Factor: “Ne parliamo più avanti, – risponde l’interessato – dieci sono un buon numero, è un numero tondo: è da un po’ di anni che sto pensando di cambiare, ma è un programma talmente bello che è difficile”.

Per quanto riguarda i giudici, Mika sottolinea quanto questa svolta nel format abbia restituito emozione ad una drammaturgia che ormai aveva fatto il suo tempo, Emma Marrone vivrà con onore il passaggio da un lato all’altro della cattedra, lei che è stata consegnata alla discografia italiana da “Amici di Maria De Filippi”.

“Forse il fatto che io sia stata dall’altra parte mi fa capire che in certi casi bisogna avere una forma di empatia con le persone che hanno il coraggio di mettersi in gioco. Cerco di essere sincera, dico quello che penso e non mi faccio influenzare da loro. Se sei circondata da persone che stimi c’è il rischio che tu sia influenzata dal loro punto di vista. Ma qui cerco di mantenere la mia visione e il mio punto di vista”.

L’altro esordiente, il rapper Hell Raton, detto anche Manuelito, risulta molto concentrato sul ruolo che lo aspetta: “Portare il mio lavoro sul grande schermo è un’opportunità che ho colto volentieri. Voglio scovare talenti, intuire quando c’è un talento grezzo e completarlo a 360 gradi”.

Doveroso il pensiero di Manuel Agnelli alla situazione che c’è fuori dagli studi televisivi per quanto riguarda la musica dal vivo, lui che negli ultimi mesi si è battuto in prima linea nella battaglia per un aiuto concreto ai lavoratori dello spettacolo: “La musica è ferma, almeno quella live. Parlare di musica in questo momento diventa ancora più importante. In tv non c’è mai approfondimento, ma il progetto di quest’anno mi ha intrigato tantissimo. Forse perchè non c’è pubblico c’è la possibilità di rendere diversa la discussione”,

Un gap colmato dunque rispetto a due anni fa quando lasciò il programma sbattendo la porta.  Oggi in questo senso ricorda: “Dissi che in un programma televisivo c’è spesso un conflitto tra la parte televisiva e quella musicale e spesso la parte televisiva prende il sopravvento. Mi ha fatto cambiare idea questo progetto che, più che altre volte, pone davvero la musica in primo piano”.

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