Taormina, cos ‘altro?

Le prime due note e si vola in Spagna

L incedere lento e poi crescente di bolero non lascia che un immagine inconfondibile nell anima , la voce di Ravel

E gli spartiti della splendida orchestra del coro lirico siciliano incastonati tra le colonne del teatro greco di Taormina

Immagine perfetta di una serata magnifica in compagnia di anime belle

Luci rosse introducono i ballerini , leggere girandole dal passo deciso e fiero scandiscono il tempo

Ondeggiano i vestiti , leggere ed eleganti si muovono come se non avessero un vestito di taffeta corposo e ingombrante .

Sono abituate da bambine ad averlo adesso ed a riuscire a disegnare linee sinuose e pose da cigno

E la partitura accelera , i musicisti accelerano , i ballerini incedono e si muovono velocemente in un crescendo infinito

Solo le nacchere provano a dare un ritmo al tempo , ricordandoci che c’è l attimo da fermare , per sentire profondamente la nota che segue e che sospende il respiro

Si entra in ipnosi se ci si lascia trasportare dal ritmo ripetitivo della musica , da preferire ad un lettino psichiatrico

Ed ecco che dall impressionismo del compositore francese al verismo di Scarlatti è un attimo , un lungo applauso di chiusura a ballerini e orchestra e un cambio di scena .

Dal rosso della Spagna al bianco del coro per cavalleria rusticana e si parla in siciliano , lingua autoctona dentro quel teatro

Storia di amore e onore che non è  solo un gioco di lettere ma una costante nella storia antica del tempo che trasforma la vita , i rapporti ma che non cancella il sentimento dell amore , elemento vitale dell esistenza .

E viene fuori tutta la Sicilia dolce tenera violenta vendicativa piena di rancore e orgoglio

E poi c’è L onore , il rispetto mancato , macchiato dal tradimento e la sicilianita è tutta in scena , la vedi nei movimenti la senti nel fuoco delle parole

Mentre L Etna osserva incandescente e da energia al coro e all orchestra

Bolero e cavalleria rusticana bella sintesi armonica , un francese che apre la scena all opera siciliana di un livornese su ispirazione verghiana vibrando nello stesso palcoscenico

Sembra tutto surreale perché l  occhio non è mai abituato a tutta questa bellezza dentro un quadro naturale come Taormina

E per fortuna , non ci si deve abituare alla bellezza , anzi sarebbe bello continuare a stupirsi guardando il mondo con gli occhi stupiti di un bambino.

E il mondo ha bisogno di più musica

By Casta Diva

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