La denuncia, oltre che alla Capitaneria, all’Arpa, al sindaco, al presidente dell’autorità di sistema portuale, è arrivata negli uffici della Procura aretusea. L’ha presentata il Comitato Parchi e prospetta l’ipotesi di violazione del regolamento della riserva naturale Ciane e Saline attraverso l’attività, ritenuta illecita, di escavazione e movimentazione di sabbia alle foci dei fiumi Ciane e Anapo. Ma c’è anche quella per la violazione ordinanza capitaneria porto eccesso di velocità e sicurezza navigazione.
“Nella seconda metà del mese – spiega nell’esposto l’avvocato Corrado Giuliano – è stato documentato tramite foto e testimonianze, l’impiego di un escavatore meccanico (ruspa), operante alle foci dei fiumi Ciane e Anapo, con rilevante spostamento di sedimenti sabbiosi sino a formarne un alto cumulo, in zona inclusa nella Zona A della Riserva Ciane e Saline di Siracusa, con l’obiettivo presunto di spostare sedimenti sabbiosi per agevolare l’accesso di natanti al deposito-ricovero barche adiacente, insistente anch’esso in piena Zona A della Riserva. Sembra che tali operazioni siano già state operate numerose volte, con grave incisione del sistema fluviale protetto”.
Per il comitato che da anni si batte per la valorizzazione e il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico della città, “La presenza e l’uso del mezzo meccanico in quest’area configurano una manomissione diretta e dannosa dell’habitat fluviale e lacustre, con spostamento e alterazione dei sedimenti, compromissione della morfologia dei fondali, impatto negativo sulla fauna acquatica e sul valore botanico”.
Ed ancora, “Nell’area delle foci del Ciane Saline – scrive Giuliano – insiste un deposito approdo di natanti segnalato numerose volte senza che l’autorità (Ex Provincia Regionale, oggi Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa) che gestisce la Riserva Naturale abbia mai dato corso al ripristino dello stato dei luoghi. L’intervento segnalato da più parti è l’ultimo in ordine di tempo di una serie di azioni mirate a rendere le foci dell’Anapo e Ciane, e la stessa Riserva Naturale prive di qualsiasi tutela dal traffico dei numerosi natanti motorizzati ricoverati nell’approdo creatosi. Sono state segnalate oltre che il movimento sabbia e la escavazione anche gravi eventi di percorrenza pericolosa ed abusiva di natanti a motore tra i quali anche moto d’acqua spinte a velocità”. In particolare, è stato allegato alla denuncia, un breve video in cui si vedono quattro canoisti (uno dei quali ha realizzato la ripresa con una go-pro) che mentre si allenano alla foce del fiume Anapo vedono sfrecciare a pochi metri da loro, una moto d’acqua che taglia la strada mettendo a rischio l’incolumità degli stessi atleti che si lasciano andare allo stupore se non allo sgomento.
Riserva Ciane e Saline: esposto sul degrado
