Associazione “Love Arenella” diffida le Autorità: “Struttura balneare pericolante ,intervenire subito”

Una struttura balneare in cemento armato che, nonostante sia in uso, cade letteralmente a pezzi sotto i colpi delle onde, con pilastri collassati e detriti sulla battigia. È questa la denuncia dell’Associazione “Love Arenella”, che tramite il Presidente Giorgio Nanì La Terra ha inviato una diffida formale a Procura, Prefettura, Comune e Assessorato Regionale.

Il documento punta i riflettori sulla gravissima situazione della spiaggia dell’Arenella. Dopo i crolli parziali del 2023 e i cedimenti strutturali avvenuti proprio nel gennaio 2026, la struttura si presenta oggi con fondamenta minate dall’erosione e ferri d’armatura esposti.

“Il fatto che la struttura non sia abbandonata rende la situazione ancora più grave” – dichiara Giorgio Nanì La Terra – “Esiste una responsabilità precisa nella manutenzione e, soprattutto, nella vigilanza da parte degli enti. Non si può permettere che una concessione demaniale prosegua in queste condizioni di degrado che minacciano l’incolumità pubblica e deturpano l’ambiente marino. Il mare è entrato dentro la struttura: cosa si aspetta per intervenire? Un incidente tragico?”

I punti centrali della mobilitazione:

Sicurezza Pubblica: La struttura è pericolante e situata sulla battigia, in violazione delle distanze minime di sicurezza per i soccorsi.

Inquinamento: Il collasso di vetrate e materiali edili direttamente in mare configura una violazione delle norme ambientali.

Responsabilità degli Enti: L’Associazione chiede la revoca immediata di ogni titolo concessorio per decadenza dei requisiti di sicurezza e manutenzione, oltre all’ordinanza di demolizione coatta.

Piano Spiagge: Viene denunciata l’inerzia del Comune di Siracusa nell’approvazione del Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo, vuoto che aggrava il caos nella gestione del litorale.

L’Associazione Love Arenella ha concesso agli Enti 30 giorni di tempo per avviare le procedure di demolizione e bonifica, prima di procedere con esposti formali alla Corte dei Conti e alla Commissione Europea

By Redazione

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