Pubblicata l’ordinanza della Capitaneria di Alghero che fino al 30 ottobre vieta il transito nell’area oggetto delle indagini geologiche funzionali alla costruzione della centrale eolica a mare della multinazionale Hexicon che vuole devastare l’oasi naturalistica di Alghero con pale di oltre 300 metri d’altezza. Sulla questione interviene Mauro Pili, già presidente della Regione Sardegna e deputato, il nuovo divieto nello specchio d’acqua davanti a Capo Caccia è di 382 km quadri, spiega Pili, «ben 38.200 campi da calcio in mezzo al mare, per piazzare 54 pale eoliche alte 332 metri e un cavidotto marino di circa 41 km fino al molo sopraflutto del porto di Alghero. Queste aree saranno vietate sino al 30 di ottobre, parliamo di un’oasi protetta sin dal 2002, istituita sotto la mia Presidenza, dichiarata tale per tutelare l’area tra Punta Giglio e Capo Caccia, un vero colpo letale per turismo, navigabilità e pesca, e persino per il Santuario dei Cetacei» «E’ una follia di Stato, afferma, con tanti complici e troppi silenzi, mentre tutti continuano a dormire, con una Regione inutile e inesistente e uno Stato complice, continua la devastazione della Sardegna».
