Atti negati in consiglio d’istituto, la protesta del consigliere Bosco

Il Consiglio d’Istituto riunitosi il 14 gennaio a Priolo solleva interrogativi sul rispetto delle prerogative dei consiglieri e, più in generale, sulla trasparenza amministrativa all’interno delle istituzioni scolastiche. Secondo quanto denunciato dal consigliere comunale Giuseppe Bosco, presente alla seduta, sarebbe stato di fatto impedito l’esercizio pieno del mandato elettivo. Il nodo centrale riguarda l’accesso agli atti relativi ai punti all’ordine del giorno, condizione imprescindibile per poter votare in modo consapevole e responsabile.
Il Consiglio d’Istituto, va ricordato, non è un organo formale, ma rappresenta uno snodo fondamentale dell’assetto, politico e amministrativo della scuola. Proprio per questo, ogni singolo consigliere è chiamato ad assumersi responsabilità precise, che presuppongono conoscenza preventiva e approfondita della documentazione su cui deliberare.
Nel caso specifico, la documentazione non sarebbe stata depositata con un congruo anticipo. Il consigliere avrebbe inoltrato richiesta formale diversi giorni prima della seduta per poter visionare gli atti, ricevendo tuttavia risposta soltanto la mattina stessa del Consiglio. Una tempistica che, di fatto, avrebbe reso impossibile l’analisi dei documenti, anche in considerazione di impegni lavorativi e familiari legittimi.
Durante la seduta, il consigliere ha dichiarato a verbale di non poter votare consapevolmente, ritenendo leso un diritto fondamentale connesso alla propria funzione. A fronte di questa contestazione, la dirigenza scolastica e la presidenza del Consiglio avrebbero richiamato una generica dicitura regolamentare che prevede la messa a disposizione degli atti “prima” della seduta.
“Il quadro che emerge – dice Bosco – è quello di una gestione che rischia di trasformare un organo democratico in una mera ratifica formale delle decisioni, svuotando di significato la partecipazione dei rappresentanti eletti. Una situazione che pone interrogativi non solo sul piano regolamentare, ma anche su quello politico-istituzionale”.

By Francesco Nania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Related Posts