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Mondo – Addio a Desmond Tutu, lottò contro l’apartheid in Sudafrica

Mondo – Addio a Desmond Tutu, lottò contro l’apartheid in Sudafrica

26 dicembre 2021 -  E' morto l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, che fu uno dei simboli della resistenza contro l'apartheid e divenne poi il promotore della riconciliazione. Lo comunica la presidenza del Sudafrica. Tutu, 90 anni, arcivescovo anglicano, vinse nel 1984 il premio Nobel per la Pace come simbolo della lotta non violenta contro il regime razzista. Ma dopo la fine dell'apartheid, dopo che Nelson Mandela era stato eletto presidente del nuovo Sudafrica, Tutu ideò e presiedette la Commissione per la Verità e la Riconciliazione (Trc), creata nel 1995, che in un doloroso e drammatico processo di pacificazione fra le due parti della società sudafricana, mise…
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Orrore in Egitto: decapita un uomo e cammina per strada con la sua testa

Orrore in Egitto: decapita un uomo e cammina per strada con la sua testa

3 Novembre 2021 -Incredibilmente terribili le immagini che arrivano dall'Egitto, in particolare da Ismailia, città egiziana situata sulla sponda occidentale del canale di Suez. Il video mostra un uomo decapitarne un altro alla luce del sole sono diventate virali sul web, scatenando l'indignazione del mondo intero davanti a immagini di rara crudeltà. L'esecuzione avviene in una strada affollata, con qualcuno che si ferma a osservare la furia dell'uomo che, incurante, compiva il suo omicidio. L'uomo, che le autorità hanno identificato in un egiziano di nome Abdul Rahman, viene ripreso in piedi vicino a una persona stesa sull'asfalto. Brandisce tra le mani un'arma…
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Nigeria: le violenze in corso costringono migliaia di rifugiati a fuggire in Niger

Nigeria: le violenze in corso costringono migliaia di rifugiati a fuggire in Niger

Il recente acutizzarsi delle violenze in alcune aree della Nigeria nordoccidentale ha costretto circa 20.000 persone a cercare rifugio e condizioni di vita più sicure in Niger a partire dal mese di aprile. L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza in Nigeria e sta lavorando a stretto contatto con le autorità del Niger per garantire assistenza di base e per registrare i nuovi arrivati. Ad oggi, più di 18.000 persone hanno completato la procedura di registrazione iniziale. La recrudescenza delle violenze, in quest’occasione, non è legata a Boko Haram. Le…
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Le risorse idriche per i rifugiati Rohingya si riducono a un livello critico a causa del prolungarsi della stagione secca-VIDEO-

Le risorse idriche per i rifugiati Rohingya si riducono a un livello critico a causa del prolungarsi della stagione secca-VIDEO-

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e i partner prevedono nei prossimi 10-12 giorni di iniziare a rifornire di acqua tramite autocisterne gli oltre 140.000 rifugiati Rohingya che vivono nella penisola di Teknaf, nel Bangladesh sudorientale, a causa delle scarse precipitazioni in alcune aree. In seguito alle precipitazioni sporadiche registrate a partire da novembre, il livello della falda acquifera è calato al punto che le risorse idriche disponibili per gli insediamenti di rifugiati sono ridotte a un livello critico. Già due settimane fa la quantità giornaliera di acqua per rifugiato si era ridotta dallo standard minimo di 20…
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UNHCR: protezione internazionale necessaria per la maggioranza delle persone in fuga dal Venezuela

UNHCR: protezione internazionale necessaria per la maggioranza delle persone in fuga dal Venezuela

Considerato l’aggravarsi delle condizioni politiche, economiche, umanitarie e relative al rispetto dei diritti umani in Venezuela che, ad oggi, hanno spinto 3,7 milioni di persone a fuggire, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ritiene che la maggioranza di queste necessiti di protezione internazionale. In una nota d’orientamento aggiornata pubblicata oggi, l’UNHCR rinnova l’appello agli Stati affinché consentano ai venezuelani l’accesso ai propri territori assicurando loro protezione e standard di accoglienza adeguati, sottolineando la necessità cruciale di garantire la sicurezza di quanti sono costretti a fuggire per salvare la propria vita e la propria libertà. L’obiettivo della nota d’orientamento…
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Osservazioni sulla Libia di Charlie Yaxley, portavoce di UNHCR, alla conferenza stampa di questa mattina al Palazzo delle Nazioni a Ginevra

Osservazioni sulla Libia di Charlie Yaxley, portavoce di UNHCR, alla conferenza stampa di questa mattina al Palazzo delle Nazioni a Ginevra

Questa mattina, in risposta alle domande formulate durante la conferenza stampa al Palazzo delle Nazioni, il Portavoce dell’UNHCR Charlie Yaxley ha presentato le seguenti osservazioni sulla Libia: L’UNHCR rimane preoccupato per le condizioni di sicurezza a Tripoli, mentre proseguono gli scontri e gli attacchi aerei in città e nei dintorni. Negli ultimi giorni raid aerei e attacchi di artiglieria hanno colpito Ain Zara, Tajoura e le vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Tripoli. Ogni giorno, migliaia di civili si spostano verso aree più sicure nelle città costiere e verso l’altopiano del Jebel Nafusa. L’entità dei bisogni umanitari ha subito un incremento a…
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UNHCR: 65 persone annegate in seguito a un naufragio al largo della costa tunisina

UNHCR: 65 persone annegate in seguito a un naufragio al largo della costa tunisina

Circa 65 persone sono annegate nelle prime ore del mattino di ieri dopo che la barca su cui viaggiavano è affondata a circa 45 miglia nautiche al largo della costa tunisina, in uno dei peggiori incidenti verificatisi nel Mediterraneo negli ultimi mesi. 16 persone sono state recuperate in acqua e condotte verso la costa di Zarzis dalla Marina Militare tunisina. Una persona è stata trasportata immediatamente in ospedale per ricevere cure mediche, mentre le restanti attendevano l’autorizzazione a sbarcare. Secondo quanto riferito dai superstiti, il gruppo era partito da Zuara, a circa 120km a ovest di Tripoli, la sera di…
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Congo: decine di migliaia di persone costrette alla fuga a causa degli attacchi nella provincia del Kivu Nord

Congo: decine di migliaia di persone costrette alla fuga a causa degli attacchi nella provincia del Kivu Nord

La situazione di insicurezza nella provincia del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, ha costretto oltre 100.000 persone ad abbandonare le proprie case nel mese di aprile. A fronte del perdurare degli attacchi, che continuano a seminare il terrore tra la popolazione, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è fortemente preoccupato per la sicurezza dei civili. Gli sfollati si trovano in condizioni disperate e l’instabilità della situazione rende impossibile raggiungerli. Si stima che siano 60.000 le persone fuggite ad aprile a seguito dei combattimenti intorno a Kamango, vicino alla città di Beni. Nello stesso mese, circa…
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UNHCR, OIM, OCHA: urgente garantire sostegno ai rifugiati Rohingya in Bangladesh

UNHCR, OIM, OCHA: urgente garantire sostegno ai rifugiati Rohingya in Bangladesh

  Al termine di una missione congiunta in Bangladesh, tre alti rappresentanti delle Nazioni Unite – Mark Lowcock, Sotto Segretario Generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore dei Soccorsi d’Emergenza,  António Vitorino, Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), e Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati – oggi hanno ribadito il proprio impegno a continuare a lavorare per assicurare soluzioni sicure e sostenibili per i rifugiati Rohingya in Myanmar, rimarcando gli sforzi profusi dalle Nazioni Unite volti a creare le condizioni che consentano loro di fare ritorno nella propria terra. Allo stesso tempo, i tre…
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L’UNHCR evacua centinaia di rifugiati detenuti in Libia

L’UNHCR evacua centinaia di rifugiati detenuti in Libia

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha evacuato ieri circa 325 rifugiati dal centro di detenzione Qaser Ben Gasheer a sud di Tripoli, in seguito al deteriorarsi delle condizioni di sicurezza e dell’escalation di violenza. Il ricollocamento, realizzato insieme a OIM, è stato avviato a seguito di un episodio di violenza armata contro i detenuti che stavano protestando per le condizioni in cui erano tenuti, durante il quale sono stati segnalati colpi d’arma da fuoco sparati in aria. Anche se non ci sono stati feriti a causa dei proiettili, 12 rifugiati sono stati feriti e portati in ospedale.…
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