Contrada Bagali, discariche e veleni: il sindaco di Melilli Carta incontra il comitato

Da qualche anno gli abitanti delle contrade, Bagali, Santa Catrina, Baratti e Sabbuci si sono organizzati in una rivoluzione spontanea dal basso, come nella Storia. Una formazione costituita e organizzata in comitati per la difesa della vita contro gli abusi del potere temporale delle lobby della chimica e della raffinazione che si estende in tutta la Sicilia Orientale. Denunciano da sempre la presenza dei veleni nell’aria e la puzza dei fanghi velenosi e la situazione di disagio per l’aria malsana per la presenza nella zona delle diverse discariche dei veleni industriali e degli impianti di compostaggio che si respira e i miasmi. Gli abitanti della contrada Bagali nel territorio di Melilli denunciano con forza i tanti disagi registrati ogni giorno dentro le proprie case, così come gli incendi dolosi o il percolato delle discariche presenti nella zona che scorre sinistro verso il mare in canaloni scavati ad hoc che avvelena i terreni agricoli e le coltivazioni in essere, oltre la fantastica macchia mediterranea.

I membri del comitato della Contrada Bagali si sono incontrati col prefetto di Siracusa già diverse volte, ma gli esiti sono definiti dagli interessati infruttuosi. Il fatto positivo che ieri, dopo il tanto insistere, hanno ottenuto un incontro col sindaco di Melilli, Carta. La riunione è stata considerata dai rappresentanti dei cittadini cordiale e fruttuosa, almeno formalmente; il tema le tante discariche della zona da bonificare e il punto della situazione per il fenomeno degli impianti di compostaggio che sono apparsi all’improvviso e senza alcuna spiegazione alla richieste, oltre agli incendi dolosi registrati puntualmente ogni anno. Il primo cittadino melillese ha dichiarato il proprio impegno a monitorare la situazione prospettata dai cittadini e la volontà di convocare le istituzioni competenti tra cui i responsabili delle discariche, l’Arpa, l’ex Provincia regionale e altri ancora al fine per fare il punto della grave situazione. Alla riunione era presente anche l’assessore all’Ambiente del comune di Melilli, Elia, mentre sarà cura del responsabile ambientale del comune melillese, Ingegner Casinotti, organizzare gli incontri tra le parti in causa, dopo il necessario approfondimento. Nell’impegno insiste anche la convocazione di un consiglio comunale di Melilli all’ordine del giorno monotematico sull’inquinamento e dintorni.

Il riferimento più grave è per il comune di Augusta. Al Sindaco Di Pietro il comitato ha chiesto più volte un incontro, ma la risposta è stata sempre il silenzio. Si chiede, oltre all’incontro, da più parti al comune megarese la convocazione di un consiglio comunale aperto sulle tematiche ambientali; stessa cosa per il comune di Priolo Gargallo ma in tal senso il sindaco Gianni si è già espresso più volte con la massima disponibilità.

Per due decenni si è parlato molto degli incroci incestuosi tra incarichi pubblici e affari privati, contemplando una montagna su cui le tematiche degli interessi diffusi nella moderna società, dove si allunga sempre di più la lista dei conflitti d’interesse in generale nell’indifferenza degli addetti ai lavori, mentre si accorcia che cosa non è il conflitto d’interessi. Tale siffatta considerazione trova applicazione sulla rivoluzione del fenomeno nelle organizzazioni produttive e i rapporti intercorrenti nella lotta intrapresa da una ventina di gruppi di cittadini attraverso i Social. Gruppi spontanei nati e organizzati per contrastare lo strapotere delle lobby della chimica e della raffinazione contro l’inquinamento selvaggio, impongono di cercare e di capire il perché le amministrazioni comunali a volte si comportano in maniera, “fredda” verso le manifestazioni pubbliche contro le industrie, o peggio ancora intervenire come istituzione a norma di legge per contrastare o denunciare il proposito del superamento degli inquinanti nell’aria da parte delle industrie.
Le definizioni proposte sono state inserite per una cultura dell’integrità nella pubblica amministrazione per il codice di condotta di aziende pubbliche e private, dove il “conflitto d’interessi” attuale, o reale che dir si voglia, in cui la locuzione è utilizzata senza averne dato una definizione, nonostante i suoi confini e le differenze rispetto ad altri fenomeni che non siano sempre così oscuri. Tuttavia, il fenomeno, al fine di consentirne agevolmente l’individuazione, ha una definizione poco chiara, dove addirittura la sua mancanza, inficia l’utilità stessa dei rimedi previsti per la gestione della cosa pubblica.

Concetto Alota

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