Criminalità a Priolo, “Identità Priolese: Consiglio comunale aperto occasione perduta

Si è tenuto, a Priolo, ieri sera, in Consiglio comunale aperto, sul tema “EMERGENZA CRIMINALITÀ”
La coalizione “Identità Priolese” ha garantito la sua presenza in aula e affrontato il dibattito
Purtroppo, abbiamo registrato una impostazione errata, la scelta degli interlocutori sbagliata.
Così, un dibattito politico che doveva essere affrontato con altri attori, le forze politiche e le
associazioni di categoria innanzitutto.
Tanto è vero che oltre agli interventi che si sono succeduti, nulla ha prodotto in termini fattivi.
Abbiamo dato il nostro contributo, la nostra visone è idea di programmazione, lo dobbiamo ai nostri concittadini.
I consiglieri Biamonte e Arangio hanno evidenziato una impostazione e gestione errata del consiglio stesso e hanno fatto prospettato la loro visione del problema.
Il capogruppo Biamonte dichiara: ”Riteniamo che la priorità per la politica deve essere la tutela e la costruzione di nuovi posti di lavoro!
I motivi delle fattispecie criminose, purtroppo, possono essere svariati.
Certamente contribuisce in maniera determinante la disperazione e la mancanza di occupazione. Il problema della mancata occupazione riguarda tutte le famiglie se sei
fortunato ti fai qualche fermata altrimenti sei costretto a trovare occupazione altrove,
lacerando i cuori dei familiari!
Se pure importante, il pacco di spesa non è la soluzione. Questo è un sistema tampone e di precarietà”.
“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta
la vita “.
È possibile mettere in moto meccanismi virtuosi ma occorre l’impegno di tutti.
Seguono le dichiarazioni del consigliere Arangio “ i recenti episodi di violenza e criminalità, verificatesi negli ultimi mesi in paese, hanno
determinato un clima di crescente preoccupazione e allarme, aumentando notevolmente la
percezione di insicurezza della cittadinanza; la sicurezza costituisce per i cittadini un diritto
primario e una componente indispensabile della qualità della vita;
“Consapevoli che la condizione di sicurezza e la sua percezione è direttamente collegata alle modalità con le quali le Istituzioni riescono ad offrire sicurezza e rassicurazione a tutti i cittadini, attraverso misure di prevenzione e controllo del territorio – continua Biamonte – è centrale il ruolo svolto dagli Enti Locali, in particolare dal Comune, per la realizzazione di un sistema integrato di sicurezza urbana,
Ho suggerito all’amministrazione di valutare un progetto, già in uso in altre città, tra cui la vicina Palermo, “MILLE OCCHI SULLA CITTÀ “ ovvero un protocollo di intesa tra la prefettura,
le istituzioni delle forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza privata”.
La coalazione “Identità Priolese” non è al governo, ma sente forte il dovere di accompagnare un processo di gestione e tutela della sicurezza urbana.

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By Redazione

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