Enzo Vinciullo aderisce a Grande Sicilia di Raffaele Lombardo. L’avvicinamento al Mpa, però, non è ipotesi recente. “Tre anni fa c’era stato un’ipotesi di accordo politico con la Lega di Salvini. La rottura delle trattative avvenne, però, per concezione monopolistica e antica del potere da parte della Lega catanese. In tale contesto, Lombardo ha mostrato correttezza politica e umana”.
Vinciullo dice di essere stato attratto dal progetto di Grande Sicilia che prevede “di realizzare il sogno di Rino Nicolosi che voleva per la Sicilia una funzione strategica non solo nella nazione ma nel Mediterraneo. Poi l’incontro con l’onorevole Carta, con cui ho condiviso tante battaglie, che mi ha invitato ad aderire al movimento e così ho accettato”.
“Mi propongo di lavorare per unificare il centro destra – aggiunge Vinciullo – e iniziare un dialogo costruttivo con il centro sinistra per il recupero aree dismesse nel polo industriale, il nuovo ospedale, la definizione di un percorso strategico per Noto, Lentini ed Augusta”.
Se gli si chiede se il prossimo suo obiettivo sia il ritorno a Sala d’Ercole, Vinciullo risponde così: “Non ci sono più i termini e preferisco che siano i giovani e buoni amministratori a farsi largo. Proverò a ritagliarmi un ruolo da co-regista che mette a disposizione la propria esperienza a difesa del territorio e a tutela degli interessi della collettività”.
La scelta di Grande Sicilia arriva dopo che Vinciullo sia stato ad un passo dall’adesione alla Nuova Dc. “Mi sono incontrato con Totò Cuffaro, con il quale mi lega un’amicizia sincera. A lui ho detto a chiare lettere che il dialogo costante con una parte della Lega che aborrisco ha reso per me impossibile un percorso con la Dc”.
C’è stato un abboccamento anche con Fratelli d’Italia. “Sono componente della Fondazione di Alleanza Nazionale – dice Vinciullo – avrei potuto utilizzare questo grimaldello per aderire ma ho constatato l’ostilità di una parte del gruppo dirigente locale. Insomma, se la porta non ti sorride, perché avrei dovuto aprirla con la forza?”.
Enzo Vinciullo aderisce a Grande Sicilia di Raffaele Lombardo
