Giovanna Amedei : “Necessaria in Italia la conoscenza geologica del territorio anche tra la nuova generazione”.

 “Siamo costantemente, in prima linea nell’affermazione della figura del geologo ad ampia scala. Il fenomeno del dissesto idrogeologico interessa circa il 94% del territorio nazionale ed ha cause naturali e cause ‘artificiali’. Per le cause naturali incidono la  litologia e la geomorfologia dei ‘terreno’ che formano le nostre città mentre fra le cause ‘artificiali’ preponderante è la mano dell’uomo che, dal dopo guerra, ha continuato a costruire in modo regolare e anche irregolare, cioè abusivamente dopo non si poteva o comunque in aree a rischio.

Cosa serve fare? Prima di tutto informare la cittadinanza così da determinare popolazioni più resilienti. Occorre la manutenzione del territorio che deve riguardare non solo fiumi e torrenti ma anche i terreni presenti sui versanti da rimboschire.Aggiornare i piani per l’assetto idrogeologico perché il territorio è in continua evoluzione, specie con i cambiamenti climatici in atto.

Adeguare i piani urbanistici comunali, in modo da non continuare a costruire in aree pericolose e prevedere anche di delocalizzare le strutture a rischio.Attuare e divulgare i piani di Protezione Civile, soprattutto nella fase che precede l’evento al fine di ridurre il danno alle infrastrutture ma prima di tutto soprattutto alle vite umane”.  Lo ha affermato Giovanna Amedei, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, intervenendo a Tg2 Punti di Vista, trasmissione condotta da Luca Mazzà, su Rai Due.

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