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Gli ebrei sono talebani secondo Calenda

Per qualificare le esternazioni di Malan sulla vicenda delle nozze gay, il senatore Carlo Calenda sui social, ha scritto “che se le nostre regole derivassero dal vecchio testamento non saremmo molto diversi dai talebani …”.

Non abbiamo alcun interesse su questa testata giornalistica, di seguire o contestare delle personalità politiche, all’infuori di quando qualcuno pensa e scrive delle emerite bestialità.

Come ha risposto su Twitter la Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, “il Pentateuco (non il Vecchio Testamento) andrebbe prima letto, poi capito e studiato. È il fondamento dell’ebraismo la cui forza del messaggio anche di tolleranza e libertà è stato motivo della discriminazione subita nei secoli. Mi spiace, ma hai scritto una cosa orribile”.

Nel suo post, Calenda accusa quanto scritto da Malan, di “essere sintomo di una profonda ignoranza”. Siamo d’accordo con lei Senatore, ma ci sembra che “tutti siano santi … quando si parla dei peccati degli altri”.

Evidentemente, come rammentato dal Dr. Terracina: “Duemila anni di pregiudizi sono difficili da cancellare” ed io francamente non mi sento Talebano.

Auguriamoci sia un fake, ma fino ad adesso non vi è stata alcuna smentita.

By Redazione

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