Gli impegni di Luca Cannata: rinascita della politica economica della Sicilia

L’opinione

È la forza della volontà e l’entusiasmo di continuare in un progetto carico di significato politico per un futuro migliore. Luca Cannata nei giorni scorsi ha incontrato una delegazione di lavoratori del 118 Sicilia sulle problematiche che il settore soffre da anni nell’Isola. Nelle sue dichiarazioni, insiste l’impegno “(…) a sostenere ogni norma e direttiva che vada incontro all’esigenza di stabilire che il Tecnico dell’Emergenza Sanitaria (oggi volgarmente descritto come un semplice autista), svolga la propria mansione come operatore dedicato e inquadrato con regolare contratto di lavoro, perché un servizio così delicato non si può svolgere in attività di volontariato”.

Ma Luca Cannata allarga il ventaglio del suo impegno politico verso l’agricoltura, dove il futuro si affaccia deciso e tira la riga sui passi cardini della crisi: “Uno dei punti principali del mio programma riguarda la valorizzazione dei nostri prodotti locali, l’aiuto gli agricoltori e il rilancio degli investimenti per garantire il benessere di tutti”. Sostiene così Confagricoltura nell’immediato blocco delle importazioni dalla Tunisia, l’aumento dei controlli e lo sforzo delle istituzioni per una veloce revisione della normativa comunitaria. Si esprime in maniera semplice ma sostanziale: “Basta alle importazioni selvagge dall’estero; bisogna importare, comprare e mangiare italiano ma per farlo è fondamentale cambiare l’approccio comunitario alle importazioni nell’Unione europea di prodotti ortofrutticoli con una normativa rigorosa ed eventualmente una revisione degli accordi internazionali in essere”.

Per il comparto industriale, Luca Cannata ricorre alla metafora della storia della sua famiglia: “Mio nonno Giovanni era un operaio della Montedison e non si può negare che la zona industriale di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli abbia creato occupazione in questi decenni. L’alto tasso di occupazione e di Pil provinciale delle industrie è uno degli elementi sul quale concentrare i nostri sforzi: non bisogna demonizzare il settore, ma far sì che possa essere portato a un livello alto di eco compatibilità sul territorio anche attraverso gli ammodernamenti dei sistemi di controllo”. Un chiaro impegno e una chiara visione di come stanno le cose in quella zona industriale che rappresentò l’Eldorado per intere generazioni. Assume la difesa, quando dice che “servono maggiori controlli, certo, ma occorre puntare su quelle bonifiche di cui si parla da anni ma che troppo spesso restano al palo. Anzi, di cui si parla agendo soltanto con tempi elefantiaci”.

Per Cannata è una scelta di campo chiara per dare al territorio siracusano e siciliano tutto una risposta concreta e fattiva, “sono l’unico amministratore locale candidato della provincia, l’unico ad avere un’esperienza da poter mettere a disposizione. “Posso andare a Bruxelles per portare la voce del territorio e credo sia importante dare risposte alle domande dei cittadini. Rivendica come ad Avola “in questi anni abbiamo fatto un grande lavoro di visione e strategia di sviluppo intercettando anche parecchi fondi europei; è fondamentale che un’Europa più vicina al territorio anche attraverso la sburocratizzazione a favore di imprese e cittadini per il rilancio del sistema produttivo e per fare del bene a tutti”

Renzo Calabrò

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