L’incidente probatorio, eseguito nell’ambito della vicenda Ias, l’impianto biologico consortile di Priolo Gargallo, ha detto a chiare lettere che sia da escludere l’ipotesi di disastro ambientale e dell’inquinamento delle matrici aria e acqua, come prospettato dalla Procura di Siracusa.
All’udienza di lunedì i pubblici ministeri avevano chiesto al gip un’integrazione alla perizia, con altri cinque quesiti da sottoporre al pool di consulenti nominati dal giudice per le indagini preliminari, ma quest’ultimo il gip ha rigettato la richiesta.
La Procura non potrà chiedere altre proroghe all’indagine per cui si arriva al nodo della questione con la richiesta di archiviazione ovvero chiedere il giudizio a carico delle persone e delle aziende iscritte al registro degli indagati.
Intanto, è sul tavolo del tribunale del riesame la richiesta di dissequestro degli impianti dell’Ias, che potrebbe ulteriormente cambiare le carte in tavola.
Ias: il tribunale del riesame decide sulla richiesta di dissequestro
