Il sindaco di Canicattini, Amenta, candidato al Senato per il Pd

“Sono stato invitato dalla direzione del partito regionale a candidarmi. Ho valutato la richiesta e, in un paio di giorni, ho accettato”. Con queste parole il sindaco di Canicattini Bagni e presidente provinciale del Pd, Paolo Amenta, chiarisce la propria posizione confermando le voci sempre più insistenti che lo davano candidato al collegio uninominale per il Senato di Siracusa. “La mia sarà una candidatura di servizio – dice Amenta – troppo vasto il territorio ricoperto dal collegio che comprende le province di Siracusa e Ragusa e anche il Calatino, per un impegno oneroso. Sarà difficilissimo ma, io ci sono”.

Alla luce di questa candidatura e delle altre “calate dall’alto”, Salvo Baio, esponente provinciale del partito, prova a fare l’avvocato del diavolo: “Mi domando se, nella scelta dei candidati del Pd che dovrebbero rappresentare il nostro territorio, il partito abbia avuto un ruolo o sia stato ignorato. Domanda retorica, perché la risposta è nota: nessun organismo del Partito “democratico” è stato consultato né tantomeno coinvolto nelle decisioni sulle candidature. Di più, chi aveva il compito, a livello regionale e nazionale, di coordinare le candidature, per prima cosa ha pensato alla propria”.

“Passi per le candidature alle Politiche – aggiunge Baio – visto che sono state già impacchettate, ma sulla lista per le Regionali, che è su base provinciale, avremo la possibilità di esprimere un’opinione oppure, come dice Paolo Amenta, “la direzione potrà solo prendere atto del lavoro svolto dal comitato e trasmettere a sua volta l’elenco nominativo dei candidati a Palermo?”. Poi l’invito al presidente Amenta: “Tirerei fuori gli occhi della tigre, ma se non ne è capace, credo che le sue dimissioni e quelle degli altri cinque che compongono il comitato di coordinamento sarebbero un gesto onorevole”.

Per le liste dei candidati alle Regionali, la prevista riunione palermitana per decidere sul da farsi rispetto al codice etico e alle pregiudiziali di ordine giudiziario è slittata a questa mattina. Col punto interrogativo, quindi, la riunione della direzione provinciale del Pd, che era stata annunciata per domani pomeriggio. Intanto, c’è da sciogliere il nodo della candidatura dell’ex ministro della Pubblica Istruzione, la floridiana Lucia Azzolina, indicata da più parti in corsa per l’uninominale alla Camera dei deputati in quota alla coalizione di centro sinistra.

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