Il titolo sportivo della Sicula Leonzio volge lo guardo alla città di Catania


Il terremoto giudiziario che ieri mattina ha riguardato la SIGI SPA, società di capitali corsa per acquistare il Calcio Catania, sta riflettendosi anche sul prossimo futuro del titolo Sportivo della Sicula Leonzio. Gli arresti eccellenti di Antonio Paladino, Gaetano Sanfilippo, Giuseppina Licciardello e Roberto Balsamo tutti, a vario titolo, membri del Consiglio di Amministrazione della SIGI SPA, in queste ultime ore stanno orientando gli altri soci della cosiddetta cordata, con in testa il Presidente Fabio Pagliara, a prendere altre decisioni in vista della scadenza del bando di gara disposto dal Tribunale di Catania per il prossimo 23 di luglio. A questo punto, come da dichiarazione pubblica del patron della Sicula Leonzio Giuseppe Leonardi, essendo in vendita il titolo Sportivo della società bianconera di serie C, ecco che le varie parti interessate a far sopravvivere il Calcio professionistico nella città etnea stanno concretamente rivolgendo lo sguardo verso gli assett di Leonardi. L’avvocato italo americano Joe Tacopina, attuale Presidente del Venezia, l’imprenditore catanese Francesco Russo Morosoli, già editore di Ultima TV, hanno incaricato dei professionisti di loro fiducia che nella serata di ieri hanno già preso contatti con Giuseppe Leonardi. La Sicula Leonzio è società sana e virtuosa diversamente dal Calcio Catania su cui gravano oltre 53 milioni di euro di debiti. Gli accadimenti di queste ultime 24 ore hanno messo in secondo piano le timide trattative con Giovanni Alì, con Paolo Gallo e con altri imprenditori dell’area catanese interessati al titolo Sportivo della Sicula Leonzio. La SIGI SPA è di fatto in un vicolo cieco poiché le parole del Procuratore Capo di Catania sono state chiare e nette: questa inchiesta interesserà la eventuale partecipazione di SIGI SPA all’acquisto del Calcio Catania, il Tribunale Fallimentare non potrà non tenerne conto. Ecco perché la dichiarazione di messa in vendita di Giuseppe Leonardi è stata subito recepita da quanti vogliono che anche nella prossima stagione sportiva allo stadio Angelo Massimino ci fosse una squadra che rappresentasse la Città di Catania. Il precedente della Leonzio di Franco Proto che divenne Atletico Catania nel lontano 1994 e’ ancora troppo vivo nella mente dei tifosi bianconeri. Infatti sono già due giorni che la tifoseria lentinese è letteralmente caduta nel dramma sportivo e sociale. I gruppi della VECCHIA GUARDIA, IL COMMANDO BIANCONERO, la GIOVENTÙ LENTINESE hanno chiesto l’intervento del Sindaco di Lentini Bosco, i tifosi sperano inoltre che Giuseppe Leonardi possa recedere dalla volontà di abbandonare una società modello come la Sicula Leonzio o che altri imprenditori possano affiancare Leonardi nella conduzione societaria. Questa estate torrida, con vicende giudiziarie che stanno sconquassando anche il mondo del Calcio di casa nostra, sarà ancora lunghissima. Il 5 agosto, data ultima di iscrizione al campionato di serie C, è vicino. I tifosi lentinesi sperano in un miracolo.

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