La moderna società, la corruzione, la politica e l’infiltrazione mafiosa


Nella moderna società si registra la fine dei vecchi valori. La politica diventa un groviglio di pensieri senza virtù, senza più lo zoccolo duro degli ideali. Ma si può avere ancora fiducia dai politici che da rappresentanti della destra diventino comunisti o viceversa? La demagogia in politica prende il vantaggio sulla realtà delle cose, cercando di pescare nel torpido e strumentalizzando a proprio favore i disagi della popolazione che soffre per scelte sbagliate dall’incapacità di governare.

La corruzione nella società moderna, così come l’infiltrazione della mafia nella politica, è in crescita. Attraverso un metodo autentico, che censisce ogni scambio illecito che coinvolge direttamente uomini politici, anche all’interno di altri reati, insiste il concorso esterno in associazione mafiosa, il voto di scambio, ma anche il fenomeno della corruzione nei consigli comunali, regionali, alla Camera e al Senato, oltre che nelle cariche di sottogoverno; tutto si rivela con dettagli interessanti, come la crescita esponenziale di vicende di corruzione in presenza della criminalità organizzata, soprattutto al sud, dove si registra un forte aumento dei reati associativi in cui si annidano vicende di corruzione e amicizie pericolose tra colletti bianchi e picciotti della malavita organizzata. Un paravento nasconde il modus operante degli affari tra politici e mafiosi; prestanome e gregari combinano affari con il denaro pubblico.

Nel segreto le alleanze tra la mafia e la politica s’intrecciano, e ogni giorno la signora corruzione si presenta sempre più organizzata e variegata con altre forme di criminalità, ramificandosi nella società moderna come fosse una regola istituzionale, paradossalmente, della democrazia. Specie certi, e non tutti per fortuna, politicanti di professione che stringono accordi con la mafia dai colletti bianchi per i voti a pagamento, ma anche per non essere “disturbati” nei loro traffici negli appalti dei lavori pubblici, le concessioni di licenze per attività pubbliche a prestanome di mafiosi.

Siamo di fronte ad una perversa operazione criminale della vita quotidiana, che si avvale di molteplici strumenti e meccanismi economici, sociali, politici e legislativi che diventano un terreno fertile per la repressione e la provocazione contro i movimenti di lotta e di protesta politica e sindacale, mentre il Paese reale affonda sempre di più nella corruzione, fino alla totale putrefazione.

Concetto Alota

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