Il gruppo di presidenza dei senatori Pd ha presentato, a prima firma Antonio Nicita, un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia chiedendo chiarimenti sul progetto del ponte sullo Stretto dopo l’approvazione del decreto legge sui commissari straordinari approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso, che ne allunga i tempi di spesa nel 2026. I firmatari evidenziano come il nuovo cronoprogramma del governo indichi il 31 maggio 2026 per la delibera del Cipess e il 1° luglio per l’invio alla Corte dei conti del decreto di assenso all’atto aggiuntivo e dell’accordo di programma. Tempistiche che, secondo l’interrogazione, rendono impossibile utilizzare entro l’anno le risorse finanziarie previste per il 2026, con il rischio di residui non spesi analoghi a quelli già registrati nel 2025. I senatori dem chiedono quindi al governo di procedere a una riprogrammazione formale dei fondi del 2026 destinati al ponte, destinando le somme disponibili ad altri investimenti infrastrutturali urgenti in Sicilia, Calabria e Sardegna, anche alla luce dei danni provocati dal ciclone Harry, dato che il governo non ha ancora indicato quali e quante risorse intende attivare. L’interrogazione sollecita inoltre iniziative per garantire coerenza tra tempi amministrativi, coperture finanziarie e pianificazione pluriennale dell’opera, al fine di evitare inefficienze nella gestione della spesa pubblica, come segnalato dalla Corte dei conti.
Pd, soldi non spesi per il ponte sullo Stretto vanno reinvestiti
