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Detenuto muore ad Augusta: indagine per omicidio colposo

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, relativo alla morte di un detenuto. Il decesso è avvenuto il 26 gennaio scorso e l’indagine è a carico di ignoti. L’uomo di 38 anni, era originario di Mazara del Vallo ed era detenuto nella casa di reclusione di Augusta. Sul caso è intervenuto il segretario del Uspp, Nello Bongiovanni: “Risulterebbe che presso la casa di reclusione di Augusta in quindici giorni ci sarebbero stati due decessi presumibilmente per overdose. Ci mancherebbe, nessuno vuole addossare responsabilità però ritengo giusto e doveroso fare una giusta riflessione. Il sistema Penitenziario in generale a mio avviso oramai è allo sbando totale, gli agenti riescono con enormi difficoltà a coprire addirittura non tutti i posti di servizio e tutto ciò appare naturale che si riflette sulla sicurezza degli Istituti Penitenziari. Nel mondo di oggi la parola “repressione” fa paura, poi abbiamo aggiunto la parola “rieducazione” ma anche questa ha iniziato a far paura, lasciando alla Polizia Penitenziaria tutte le responsabilità e lasciando “l’inerzia” come parola perfetta che a nessuno fa paura ma che sta facendo enormi danni. In questi giorni la Corte di Cassazione ha sancito la condotta omissiva colposa dell’Amministrazione Penitenziaria, per non aver adottato le misure idonee a controllare l’ingresso degli stupefacenti nella struttura e non aver effettuato adeguati controlli sanitari al soggetto. Ha così statuito la Corte di Cassazione, pronunciandosi sul ricorso presentato dal Ministero di Giustizia, per la condanna a suo carico al risarcimento in favore dei congiunti di un detenuto, trovato in stato di coma all’interno della cella e deceduto in ospedale due giorni dopo”.

By Francesco Nania

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