Dura presa di posizione della CGIL sul progetto del Ponte sullo Stretto. Il sindacato ha lanciato un allarme. L’opera è un “danno enorme per l’economia del territorio”. Una minaccia per lo sviluppo sostenibile locale.
La critica principale mossa dal sindacato è che il Ponte non rappresenta un investimento efficace per l’economia. Piuttosto un “danno” che rischia di deviare risorse pubbliche fondamentali.
Secondo il segretario confederale della CGIL, il progetto rappresenta un’opera monumentale che, oltre a divorare ingenti risorse pubbliche, rischia concretamente di restare incompiuta, con pesanti conseguenze sul piano finanziario e sociale.
Viene contestata la stima iniziale dei costi. Si ricorda che i 14 miliardi stimati per la realizzazione del Ponte non sono più credibili, ed è evidente che il costo finale supererà i 20 miliardi di euro.
La CGIL sottolinea che un’opera del genere non farebbe che devastare il territorio, mettendo a rischio il mare e la funzionalità del porto locale.
