Priolo, salutato il nuovo anno scolastico ricordando Bruno Ficili

Riceviamo e Pubblichiamo

Cambio della guardia al 1° Istituto comprensivo “D. Dolci” di Priolo Gargallo. Il Collegio docenti, insediatosi qualche giorno fa, dopo il lungo lockdown per cause emergenziali da Covid -19, che ha tenuto tutti lontani da scuola, ha salutato l’anno scolastico 2020/2021 con un cambiamento, una nuova presenza ai vertici dell’Istituto. In qualità di Reggente, su nomina dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, si è avvicendato al Dirigente scolastico uscente, prof.ssa Giuseppina Garofalo, per diversi anni alla testa dell’istituto priolese, il Dirigente scolastico prof. Enzo Lonero, che ne assume il comando contemporaneamente alla gestione del proprio Istituto, nel quale è DS da diversi anni, il 2° comprensivo priolese “A. Manzoni”.
Lonero è stato accolto con grande entusiasmo dalla comunità scolastica del “D. Dolci”, che già conosceva in quanto, nell’anno scolastico 2006/2007, aveva precedentemente retto l’Istituto. Il dirigente Lonero ha incontrato vecchi e nuovi docenti, con i quali ha piacevolmente interagito, augurando a tutti tempi migliori per un anno scevro da emergenze, in cui la speranza possa essere il valore più presente, perché possa stimolare tutti alla ripresa e favorire l’entusiasmo, sentimento che nella scuola non dovrebbe mai venire meno. All’atto dell’insediamento, il Dirigente ha colto l’occasione per rivolgere un saluto caloroso alla memoria di un importante personaggio; ha puntato i riflettori sul prof. Bruno Ficili, che ha rappresentato la figura di riferimento dell’educazione a Priolo Gargallo e che, per decenni, ha retto, come Direttore didattico prima e come dirigente scolastico poi, la scuola priolese. Conosciuto a livello internazionale per essere stato più volte candidato al Premio Nobel per la Pace, Ficili era stato un paladino della lotta ai disvalori, per il suo costante impegno come organizzatore del Convegno priolese per la pace, riuscendo a condurre nella cittadina, importante polo industriale a livello europeo, i più rilevanti nomi del mondo della solidarietà, dei valori e della cultura, facendo così del paese-ciminiera il fulcro dell’educazione ai valori, la fucina da cui partiva l’impegno e si diramava verso il mondo. Ficili brandiva il vessillo della pace e della solidarietà, conduceva la sua lotta all’imperante ed inarrestabile imbarbarimento sociale. Raccogliendo fondi per i Paesi deprivati e portando loro messaggi di speranza, tentava di risollevarne le sorti. “Il professor Bruno Ficili, di Scicli, è deceduto ad 84 anni. Era noto al mondo della cultura per il suo impegno internazionale a favore della pace nel Pianeta. Laureato in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano, era stato fondatore dell’Associazione Internazionale per l’Educazione alla Pace ed aveva organizzato per anni, a Priolo Gargallo, città in cui lavorava come Dirigente scolastico, Convegni internazionali sull’Educazione alla Pace. – Ha illustrato al Collegio Lonero nel ricordarlo. – Per ben 13 volte era stato candidato al premio Nobel per la Pace. La moglie Pinella era stata un’insegnante di questa scuola. Aveva un figlio di nome Paolo. Aveva invece perso l’altro figlio, Francesco, a causa di un male incurabile, nel febbraio del 2014”. Certamente la scuola priolese, di concerto con l’Amministrazione del sindaco Gianni, con cui Ficili aveva collaborato per l’organizzazione dei numerosi Convegni sulla pace, intenderanno programmare momenti commemorativi a ricordo, per onorare la memoria di un nobile personaggio come il prof. Bruno Ficili, che ha dato lustro al paese di Priolo Gargallo, elevandolo agli onori della gloria per la rilevanza di quanto da lui realizzato per il benessere della collettività e per aver portato alto l’interesse per la cittadina a livello mondiale.
Nel corso del primo Collegio Docenti del 1° Istituto comprensivo “D. Dolci”, il dirigente Enzo Lonero ha rivolto, inoltre, un pensiero a ricordo della compianta prof.ssa Clara Salafia: “La prof.ssa Salafia era una donna carismatica, animata da un profondo senso del dovere e da uno spiccato senso di responsabilità, interamente proteso alla piena formazione dei propri alunni. Tutta la sua attività didattica, nel tempo, è sempre stata intrisa di una forte carica umana. Un suo motto era “La scuola è…insegnare con il cuore”, che confermo essere ancora di grande attualità.”

Maria Luisa Vanacore

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