San Gregorio di Catania: ricordati oggi i carabinieri uccisi al casello autostradale 43 anni fa

San Gregorio di Catania 10 novembre 2022 – Davanti ad uno schieramento d’onore, composto da un picchetto del comando provinciale carabinieri di Catania, con trombettiere, e dai rappresentanti del medesimo reparto; arricchito dalla presenza di autorità civili, militari, della Polizia di Stato, dagli studenti della “Savio” di San Gregorio e dalle Associazioni di carabinieri in congedo di: Catania, San Gregorio, Trecastagni e Sant’Agata Li Battiati, oggi è stata deposta una corona d’alloro davanti al monumento che ricorda l’eccidio del 10 novembre di 43 anni fa. Nelle prime ore del mattino del 10 novembre 1979, infatti, al casello autostradale di San Gregorio tre carabinieri, il Vice Brigadiere Giovanni Bellissima 24 anni, e gli Appuntati Salvatore Bologna 41 anni e Domenico Marrara 50 anni, furono barbaramente uccisi da un commando mafioso che entrò in azione per liberare e uccidere, dopo qualche giorno, il boss Angelo Pavone, noto come “faccia d’angelo”, che doveva essere trasferito dal carcere di Catania a quello di Bologna. Come facevano i malviventi a sapere giorno ed ora della traduzione di “faccia d’angelo”?

«Nelle indagini rimangono ancora oggi delle piccole lacune – commenta rammaricato il figlio dell’appuntato Marrara, Rosario, presente all’evento -. Mentre sui mandanti è stata fatta chiarezza restano sconosciuti gli autori e i meccanismi delle fughe di notizie. Ringrazio tutti coloro che ogni anno organizzano questa manifestazione – ha concluso – molto importante per la presenza dei ragazzi delle scuole ed è con loro che dobbiamo costruire una nuova cultura contro la mafia».

E sono state proprio due studentesse, Zoe Bazano e Giorgia Bianchi, che nella lettura di un loro pensiero sull’eccidio hanno sottolineato: «che oggi si parla poco di mafia e non bisogna abbassare la guardia».

Sotto le direttive del Comandante del nucleo provinciale, colonnello Rino Coppola, il corteo si è spostato nella chiesa madre di San Gregorio per assistere alla messa in memoria dei militi caduti.

«Questa cerimonia è importante per tutti. Non solo per ricordare i colleghi assassinati barbaramente – ha dichiarato il comandante Coppola – ma perché i carabinieri rafforzano l’impegno nuovamente ad adempiere il loro dovere al meglio delle loro capacità al servizio del cittadino». A benedire la corona e il monumento è stato don Rosario Scibilia cappellano militare Arma dei carabinieri.

In chiesa, dove sono arrivati anche studenti dell’Istituto “Purrello”, hanno suonato marce dei carabinieri i giovani Alice Re e Simone Caruso accompagnati alla pianola dalla prof. Rosaria Guglielmino.

Rappresentante dell’Amministrazione comunale il vice sindaco Seby Sgroi: «che la morte di questi validi servitori dello Stato non venga dimenticata – ha detto -. Il loro sacrificio diventi esempio per le generazioni future affinché società civile e forze dell’ordine collaborino per la crescita di una nuova società lontana dalla mafia». Presenti anche l’assessore Salvo Cambria e Giovanni Zappalà, le consigliere Giovanna Treccarichi e Rosaria Guglielmino. Oltre alle Associazioni dei carabinieri in congedo, erano presenti il comandante della locale stazione carabinieri, M.llo Lorenzo D’Agata; il comandante della Polizia locale, Commissario Mario Barbagallo; il capitano Rosario Torrisi, comandante della Tenenza di Mascalucia, il tenente Vitantonio Romaniello e i comandanti di stazione del comando Compagnia Gravina di Catania. A rappresentare la Polizia di Stato il sovrintendente Rosario Belfiore e il commissario capo Olga Mannino del Commissariato di Acireale.

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