Siracusa. Taglio dei servizi di supporto all, Michele Mangiafico: “A rischio i conti del Comune, decisione da rivedere”

Siracusa, 28 maggio 2020. “Le parole sono importanti”. È una delle espressioni ripetute ossessivamente nel film “Palombella rossa”, con cui Nanni Moretti nel 1989 affrontava il tema della perdita di memoria della sinistra italiana. Si tratta, in particolare, di due scene celebri in cui il protagonista, perso in una realtà in cui non si ritrova più, contesta il linguaggio di una giornalista nel corso di una intervista, prima e dopo la pubblicazione. Trent’anni dopo, “le parole sono ancora importanti”.
Un discorso necessario fatto da Michele Mangiafico, a fronte della vicenda che ha coinvolto i lavoratori di Ideal Service e Util Service.
“Impressiona – dichiara Mangiafico – assistere da parte di un’Amministrazione comunale che si dichiara vicina al mondo del lavoro al taglio di alcuni servizi comunali che determina, indirettamente, il licenziamento di personale da parte delle ditte che erogano tali servizi alla collettività.
La motivazione richiamata dall’Amministrazione comunale è che i servizi oggetto dei tagli “non siano essenziali”. Stupisce questa determinazione, in particolare, per quanto riguarda l’ufficio tributi, soprattutto dopo l’egregio lavoro svolto dal Consiglio comunale nella seduta del 28 dicembre 2018 con l’approvazione delle misure correttive trasmesse alla Corte dei Conti, a fronte della radiografia di un pre-dissesto”.
“E’ evidente –continua Mangiafico – che se i servizi svolti presso l’ufficio tributi siano o meno essenziali in una fase così delicata per la vita finanziaria del Comune di Siracusa (prima e più che per l’emergenza Covid-19) non sapranno ben dimostrarlo né il sottoscritto ma neanche l’Amministrazione comunale, quanto piuttosto la cruda realtà delle entrate dell’ente nelle voci più significative (Imu, Tari, tassa di soggiorno, Imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni, contravvenzioni e contenzioso) che dovrebbe essere il reale oggetto di dibattito a monte dei tagli ai servizi e su cui invece non viene fornita alcuna informazione ai cittadini a cinque/dodicesimi dell’anno. Considerato che ci sarà sempre nel dibattito pubblico un consuntivo su cui discutere, ritengo opportuno lasciare alla memoria delle cose dette per tempo che il taglio inferto a tutte le attività collegate con l’ufficio tributi peserà come un macigno sull’appuntamento che riguarderà tra diversi mesi il consuntivo 2020”.
“Inizio dalla fine, facendo notare che tra meno di una settimana riaprirà lo sportello al pubblico senza il personale fornito dalla ditta appaltatrice, senza tre/quarti del personale addetto al protocollo in un momento in cui il Comune di Siracusa avrebbe interesse all’interlocuzione con i propri contribuenti. – spiega Mangiafico – Sempre l’ufficio tributi ha perso l’unica figura di carattere informatico e l’attività svolta dalla ditta è stata derubricata a semplice supporto al contenzioso senza far cenno al fatto che il personale impiegato in realtà arriva a depositare le pratiche stesse ed assumersene le relative responsabilità. Probabilmente la motivazione dell’emergenza Covid-19, che poteva andar bene a marzo, è stata adottata fuori tempo massimo a fronte della necessità, proprio adesso, della maggior parte dei servizi e del personale tagliato.
Dissento, infine, dall’impostazione che vede l’Amministrazione comunale caricare sulle spalle della macchina amministrativa la responsabilità del taglio di questi servizi e delle conseguenze che questo taglio avrà sui conti del Comune, perché la Giunta Municipale è chiamata, quando lo ritiene opportuno, a poter esprimere delle valutazioni politiche relativamente all’importanza o meno di determinati servizi, della loro sussistenza se non, addirittura, del loro ampliamento, come, ad esempio, ha fatto nella Deliberazione di Giunta Municipale numero 240 del 20/11/2018 relativamente ai servizi di pulizia”.
“Nessuno di noi – conclude – può sapere, anticipatamente, come si esprimerà il Consiglio di Giustizia Amministrativa nelle prossime ore sul ricorso elettorale presentato dall’allora candidato Sindaco Ezechia Paolo Reale. Ma, qualora, a valle di questa sentenza, l’Amministrazione comunale di Francesco Italia dovesse essere ancora in carica mi auguro che trovi il tempo e le ragioni per mettersi in discussione su una fattispecie che potrebbe avere serie ripercussioni sui conti del nostro Comune”.

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