Si è svolto questa mattina, presso gli uffici dell’Urbanistica del Comune di Siracusa, l’atteso incontro dedicato all’accessibilità e all’inclusività delle spiagge, del litorale e delle aree demaniali costiere. La riunione arriva dopo quasi cinque mesi di attesa e fa seguito alla petizione popolare “Basta concessioni e privatizzazioni selvagge”, che ha già raccolto oltre 2.200 firme.
Un confronto definito dai partecipanti “costruttivo e fattivo”, al quale hanno preso parte l’assessore all’Urbanistica Andrea Firenze, l’ingegnere Marcello Dimartino (Pianificazione territoriale e urbanistica), Giuseppe Giunta (Sportello al cittadino – Gabinetto del sindaco), insieme ai rappresentanti dei bagnanti siracusani e promotori della petizione: Marco Gambuzza e Sebastiano Guastella (PCI), Giorgio Nani La Terra e Marina De Michele.
Le priorità dei cittadini
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei bagnanti hanno ribadito alcune richieste ritenute urgenti:
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Spiaggia di via Iceta: apertura di un accesso provvisorio via terra con passerella e successivo ripristino di un ingresso definitivo.
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Via Riviera Dionisio il Grande 60: valorizzazione e messa in sicurezza della discesa a mare.
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Area dello Sbarcadero: revisione dell’assetto paesaggistico e concessorio per eliminare ostacoli alla libera fruizione e al panorama dell’antico Porto Marmoreo.
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Diritto di veduta: rimozione delle reti oscuranti su confini pubblici in via Riviera Dionisio il Grande, che compromettono la visuale sul mare.
Un’importante novità è emersa dai sopralluoghi effettuati dal PCI: tra la spiaggia della Pillirina e quella del Minareto è stata individuata un’area costiera di proprietà comunale, e non demaniale, che potrebbe rappresentare un’opportunità per la fruizione pubblica.
Verso il Piano d’Utilizzo del Demanio Marittimo
Per sostenere le richieste, i cittadini hanno consegnato all’Amministrazione una relazione con immagini e una copia della petizione, che sarà protocollata e allegata alle osservazioni per il futuro Piano d’Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
Da parte dell’Amministrazione è arrivata un’apertura al dialogo e la disponibilità a effettuare sopralluoghi congiunti per verificare le condizioni delle aree segnalate. Determinante, in questa fase, il contributo tecnico dell’ingegnere Dimartino.
Appello al Prefetto
In chiusura, Marco Gambuzza (PCI) e Giorgio Nani La Terra hanno ringraziato il Comune per l’ascolto, ma hanno ribadito la necessità di accelerare i tempi: “Occorre sollecitare la Prefettura per la convocazione di un tavolo tecnico che riunisca Comune, Demanio e Capitaneria di Porto, a tutela dell’interesse collettivo”.
Con l’incontro di oggi, dunque, si apre un percorso che punta a restituire ai cittadini siracusani il pieno diritto di accesso e fruizione delle coste, troppo spesso compromesse da privatizzazioni e concessioni senza regole.
