mondo

Iran, spari da distanza ravvicinata ai genitali, secondo medici e sanitari intervistati dal Guardian

Iran, spari da distanza ravvicinata ai genitali, secondo medici e sanitari intervistati dal Guardian

Le forze di sicurezza iraniane sparano da distanza ravvicinata alle donne durante le manifestazioni contro il regime colpendole al volto, agli occhi, al petto e ai genitali, secondo medici e sanitari intervistati dal Guardian in tutto il Paese. I medici, che trattano i feriti in segreto per evitare l'arresto, hanno detto di aver notato che le donne spesso arrivano con ferite diverse rispetto agli uomini, colpiti da pallini di fucile nelle gambe, nelle natiche e nella schiena.    Intanto la magistratura della Repubblica islamica ha annunciato che Mohsen Shekari, arrestato durante le proteste, è stato giustiziato: è la prima sentenza di morte…
Read More
Esplosioni a Gerusalemme, un 16enne morto e 31 feriti

Esplosioni a Gerusalemme, un 16enne morto e 31 feriti

E' uno studente di 16 anni di un collegio rabbinico il ragazzo, di origine canadese, morto questa mattina nell'attentato a Gerusalemme. Si tratta, secondo i media, di Aryeh Shtsupack che è deceduto in ospedale a Gerusalemme per le ferite subite nell'attacco. Nel frattempo il numero complessivo dei feriti nei due attentati quasi simultanei è salito a 31. Alcuni di essi versano in condizioni gravi. Due esplosioni si sono verificate stamane all'ingresso di Gerusalemme. Lo ha reso noto la polizia israeliana, La prima deflagrazione, nella porta occidentale della città,  è avvenuta nei pressi di una fermata di autobus, in quel momento molto affollata.  In città,…
Read More
Halloween – Strage a Seul, 151 morti Deciso lutto nazionale -Video

Halloween – Strage a Seul, 151 morti Deciso lutto nazionale -Video

E' salito ad almeno 151 morti e 82 feriti il bilancio della calca generata nella notte nel distretto di Itaewon, a Seul, per un evento di Halloween. Tra le vittime ci sono anche 19 stranieri provenienti da Iran, Uzbekistan, Cina e Norvegia. Centinaia le segnalazioni di scomparsa. Il governo sudcoreano ha deciso sette giorni di lutto nazionale. Il presidente Yoon Suk-yeol ha affermato che questa tragedia "non avrebbe dovuto verificarsi". Secondo l'ultimo aggiornamento i feriti sono 82. Le vittime - hanno dichirìarato le autorità - sono 97 donne e 54 uomini, ha detto Choi. Tra gli stranieri rimasti uccisi ci sono persone…
Read More
La decisione di Mosca – Sospeso l’accordo sul grano dopo l’attacco alle navi russe

La decisione di Mosca – Sospeso l’accordo sul grano dopo l’attacco alle navi russe

La Russia ha "sospeso" la sua partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha annunciato il ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Tass, dopo gli attacchi di oggi al porto di Sebastopoli in Crimea. "In seguito all'atto terroristico compiuto dal regime di Kiev con la partecipazione di esperti britannici contro navi della flotta del Mar Nero e navi civili impegnate per garantire la sicurezza dei corridoi del grano, la Russia sospende la sua partecipazione all'attuazione dell'accordo sull'esportazione di prodotti agricoli dai porti ucraini", ha annunciato il ministero della Difesa russo su Telegram. Un'allerta per raid aerei è stata dichiarata poco fa in tutta l'Ucraina. Lo…
Read More
Siracusa  “Conflitto russo ucraino: cambia tutto per l’Europa?”- Prodi: Si concluderà quando la Cina e gli Stati Uniti si metteranno d’accordo”

Siracusa “Conflitto russo ucraino: cambia tutto per l’Europa?”- Prodi: Si concluderà quando la Cina e gli Stati Uniti si metteranno d’accordo”

“Ho sempre avuto la convinzione che il conflitto tra Russia ed Ucraina si concluderà quando la Cina e gli Stati Uniti si metteranno d’accordo”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, intervenendo oggi a Siracusa, nell’ultima giornata del meeting dal titolo Sicilia, Mediterraneo Europa” organizzato dall’associazione Incontri a Siracusa, a cui ha preso parte anche l’ex ministro degli Esteri, Joschka Fischer. Il dibattito, dal titolo “Conflitto russo ucraino: cambia tutto per l’Europa?” è stato moderato dall’inviato del Corriere della Sera, Paolo Valentino, e da Paolo Magri, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale. “La situazione è molto…
Read More
Guerra in ucraina – Biden: ‘Incontro con Putin? Dipende da cosa vuole dirmi’

Guerra in ucraina – Biden: ‘Incontro con Putin? Dipende da cosa vuole dirmi’

Joe Biden "non intende" parlare con Vladimir Putin al G20, ma prenderebbe in considerazione un incontro qualora il presidente russo volesse parlare ad esempio del rilascio di Brittney Griner, l'americana in carcere in Russia. "Dipende da cosa vuole discutere", ha detto Biden in merito a un possibile faccia a faccia con Putin il prossimo mese in Indonesia. "Se venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare di Griner lo incontrerei. Dipende. Non ho intenzione di negoziare, e nessuno è pronto a farlo, con la Russia sull'Ucraina, sul mantenimento di parte dell'Ucraina. Quindi dipenderebbe in modo specifico da…
Read More
Il Papa – ‘Pericolo di guerra nucleare Impariamo dalla Storia’

Il Papa – ‘Pericolo di guerra nucleare Impariamo dalla Storia’

l Papa all'Angelus ha ricordato il Concilio Vaticano II e il fatto che allora come ora si respirava il pericolo di un conflitto nucleare: "A proposito dell'inizio del Concilio, 60 anni fa, non possiamo dimenticare il pericolo di guerra nucleare che proprio allora minacciava il mondo. Perché - ha chiesto - non imparare dalla storia? Anche in quel momento c'erano conflitti e grandi tensioni, ma si scelse la via pacifica. Sta scritto nella Bibbia: 'Così dice il Signore: Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi dei sentieri del passato, dove sta la strada buona percorretela, così troverete pace per la vostra…
Read More
Guerra in Ucraina – L’allarme di Zelensky all’Ue ‘Vicini al disastro nucleare’

Guerra in Ucraina – L’allarme di Zelensky all’Ue ‘Vicini al disastro nucleare’

"Tutti noi siamo sull'orlo di un disastro nucleare a causa della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al vertice di Praga. "La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, nella parte ucraina dell'Europa. E solo grazie al fatto che il popolo ucraino ha fermato l'invasione della Russia, quest'ultima non può ancora portare la stessa guerra in altre parti d'Europa, in particolare nei Paesi baltici, in Polonia e in Moldavia", ha sottolineato.    
Read More