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Estorsioni e usura: nessuna denuncia, pagare costa meno delle polizze assicurative e i clan abbassano i prezzi

Estorsioni e usura: nessuna denuncia, pagare costa meno delle polizze assicurative e i clan abbassano i prezzi

Estorsioni. I clan abbassano i prezzi e si rafforzano. Poche o niente le denunce delle vittime di estorsioni e usura, sono i filoni più redditizi, insieme al traffico della droga, degli affari dei clan nel territorio siracusano. È la sintesi dell’attività della Direzione investigativa antimafia, inserita nella relazione del ministro dell’Interno presentata al Parlamento. Fenomeno che colpisce le aree economicamente più esposte. Le più colpite le piccole e medie imprese, così come i comuni cittadini, vittime dei furti d’auto e in abitazioni, in cui spesso insiste il sistema del “cavalo di ritorno. C’è poi l’usura, che spesso è correlata alle pratiche estorsive…
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Oltre 3 milioni di euro all’Asp 8 per la medicina penitenziaria

Oltre 3 milioni di euro all’Asp 8 per la medicina penitenziaria

Arrivano oltre 3 milioni di euro per la medicina penitenziaria. Dal decreto legislativo del 15 dicembre 2015, sono stati assegnati, per l’anno 2017, 18milioni 665mila euro dal fondo sanitario nazionale alle Aziende sanitarie provinciali della Sicilia per lo svolgimento delle funzioni sanitarie che si riferiscono alla Medicina Penitenziaria. Il decreto, firmato, fra l’altro, dal Ministro della Salute Lorenzin, detta le “Norme di attuazione dello Statuto Speciale della Regione Siciliana per il trasferimento delle funzioni in materia di sanità penitenziaria”. Le Asp avevano, nel 2017, svolto il servizio sanitario al posto dello Stato e, di conseguenza, adesso hanno diritto alla ripartizione degli oltre 18milioni di euro previsti…
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Comitato 18 aprile: “Il barcone della morte rimanga ad Augusta”

Comitato 18 aprile: “Il barcone della morte rimanga ad Augusta”

In questi giorni in cui più forte spirano i venti di guerra nel Mediterraneo, con tutte le gravi conseguenze che temiamo ne deriveranno per le popolazioni vittime dei conflitti, ricordiamo che oggi, 18 aprile, ricorre il terzo anniversario dell’affondamento del barcone nelle acque del Canale di Sicilia. In quel drammatico evento,  finora il più  grave del secolo, persero la vita circa 700 migranti. Con una complessa operazione disposta dal governo italiano il barcone fu recuperato un anno dopo e trasportato ad Augusta presso la base della Marina Militare di Augusta dove è arrivato il 30 giugno del 2016 e, ultimata la pietosa…
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Noto, il Consiglio comunale nomina il Collegio dei revisori dei conti

Noto, il Consiglio comunale nomina il Collegio dei revisori dei conti

Poco meno di mezz’ora è durata la seduta di Civico Consesso, convocata in sessione ordinaria, per la trattazione di un unico punto: nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2018-2021. Rosario Vicari, Antonino Lipetri e Emanuele Lasagna Liuzzo i tre nominati, per i quali adesso si dovrà procedere con la richiesta di accettazione dell’incarico; sei i possibili sostituti suddivisi in due terzine: Salvatore Buscema, Francesco Occhipinti, Michele Campisi e Rosario Gennaro, Pietro Gioviale, Giovanni Gentile. Chi si aspettava invece che il dibattito potesse avere dei prologhi sulle ultime vicende giudiziarie che hanno interessato il territorio aretuseo, è rimasto deluso. Nessun consigliere,…
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Omicidio Romano, il pm chiede 30 anni per Attanasio

Omicidio Romano, il pm chiede 30 anni per Attanasio

Per la pubblica accusa, Alessio Attanasio è l’esecutore materiale dell’omicidio di Giuseppe Romano, avvenuto la mattina del 17 marzo 2001 in via Elorina. Il pm Salvatore La Rosa della direzione distrettuale antimafia, a conclusione della requisitoria, ha, infatti, chiesto la condanna a 30 anni per colui che è ritenuto lo storico capo del clan Bottaro-Attanasio. Il processo si sta celebrando davanti al gup del tribunale di Catania, Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo, con il rito abbreviato. Nell’articolata requisitoria, il rappresentante della pubblica accusa ha sostenuto essere stata raggiunta la prova che Attanasio, la mattina del 17 marzo di 17 anni fa si trovava in sella…
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Voto di scambio: domani l’interrogatorio del fiorista Giamblanco

Sarà interrogato domattina Francesco Giamblanco, l’avolese coinvolto nella vicenda giudiziaria del voto di scambio aggravato, che ha portato agli arresti domiciliari il parlamentare regionale Pippo Gennuso. Giamblanco è il genero di Michele Crapula, ritenuto a capo dell’omonimo clan che opera ad Avola e nella zona sud della provincia di Siracusa. Giamblanco è incensurato e nella vita gestisce un negozio di piante e fiori ad Avola insieme con la moglie, Desirèe Crapula. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Cavadonna e domani compare davanti al gip del tribunale etneo, Giuliana Sammartino, per essere sottoposto a interrogatorio di garanzia. “Il differimento della…
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Amministrative, saltano gli accodi pre-elettorali: palla al centro, mediatori di nuovo in campo e Reale ritorna ago della bilancia

Amministrative, saltano gli accodi pre-elettorali: palla al centro, mediatori di nuovo in campo e Reale ritorna ago della bilancia

La scena politica in questi giorni è cambiata quasi ogni ora. Riunioni fiume, accordi e strategie, alla fine hanno confermato la vecchia e saggia regola di non mettere troppa carne al fuoco ad arrostire perché si rischia di bruciarne una parte e di lasciarne cruda un’altra. O come dire, seminare vento e raccogliere tempesta, o che ogni volta che fai qualcosa di male, ti ritornerà indietro. Nella vecchia religione si diceva di stare attento alla legge del tre, in altre parole, tutto ciò che fai indietro tre volte, tornerà a te. E i tre potrebbero essere ora rappresentate da Vinciullo, Milazzo…
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Voto di scambio: Daniela Ternullo all’Ars al posto di Gennuso

Voto di scambio: Daniela Ternullo all’Ars al posto di Gennuso

Con l’applicazione della legge Severino, dovrebbe essere l’ex assessore del comune di Melilli nella Giunta Cannata, Daniela Ternullo, a subentrare all’Ars al posto di Pippo Gennuso, finito agli arresti domiciliari con la grave accusa di voto di scambio politico-mafioso in occasione della campagna elettorale per le regionali siciliane del novembre 2017. Indagine è scaturita dall’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei carabinieri, a seguito dell’attenzione allertata dal comando provinciale alla locale stazione di Avola in collaborazione con i colleghi di Noto, Pachino e Rosolini; territorio considerato da inquirenti e investigatori ad alto grado di penetrazione mafiosa. Gennuso era stato…
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Avola, voto di scambio alle regionali: Daniela Ternullo subentra all’Ars al posto di Pippo Gennuso

Avola, voto di scambio alle regionali: Daniela Ternullo subentra all’Ars al posto di Pippo Gennuso

Sarà l’ex assessore del comune di Melilli nella Giunta Cannata, Daniela Ternullo, a subentrare all’Ars al posto di Pippo Gennuso, finito agli arresti domiciliari con la grave accusa di voto di scambio politico-mafioso in occasione della campagna elettorale per le regionali siciliane del novembre 2017. Indagine è scaturita dall’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei carabinieri, a seguito dell’attenzione allertata dal comando provinciale alla locale stazione di Avola in collaborazione con i colleghi di Noto, Pachino e Rosolini; territorio considerato da inquirenti e investigatori ad alto grado di penetrazione mafiosa.   Gennuso era stato eletto nella lista di centrodestra…
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Arresto on. Gennuso, le intercettazioni: “Ci vogliono 50 euro a voto”

Arresto on. Gennuso, le intercettazioni: “Ci vogliono 50 euro a voto”

Dalle intercettazioni delle conversazioni ambientali, i carabinieri del nucleo investigativo hanno fatto emergere particolari sugli accordi che il parlamentare regionale Pippo Gennuso avrebbe stretto con il clan Crapula di Avola. Infatti, in manette sono finiti anche Francesco Giamblanco, 31 anni, genero di Michele Crapula, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Avola, e Massimo Rubino di 48, ritenuto l’intermediario fra il parlamentare e il clan. L’inchiesta si è concentrata sulle recenti elezioni regionali, quelle di novembre. Per gli inquirenti ogni voto sarebbe costato 50 auro, come emerge dau un passaggio delle intercettazioni: Giamblanco: “…abbiamo 4-500 voti ma li abbiamo con i fatti. I…
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