Tentano un’estorsione: arrestati dai poliziotti a Priolo

Il Gip del tribunale di Siracusa, Simone Di Martino, ha disposto la convalida dell’arresto a carico di due siracusani che devono rispondere, in concorso, di estorsione. La misura degli arresti domiciliari è stata notificata a Mirko Zagarella, di 41 anni, difeso dall’avvocato Junio Celesti, e di Sebastiano Valentino Violante di 42, assistito dall’avvocato Matilde Lipari, i quali si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
La vicenda della quale devono rispondere si è consumata in due diversi giorni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 2 marzo scorso gli indagati avrebbero costretto la vittima a salire sulla loro auto e, dietro la minaccia di un’arma nascosta nella tasca del giubbotto, si sono portati sotto la sua abitazione pretendendo il saldo del debito di droga che avrebbe contratto il fratello, invitandolo a onorarlo al posto del fratello, richiedendogli la consegna del libretto della pensione oppure la sua auto.

Il secondo episodio è avvenuto il 9 febbraio quando la vittima è stata minacciata per telefono da uno degli indagati: “Mi devi andare a prendere subito tuo fratello ed appena lo prendo te lo scanno”. Poi annunciava il suo imminente arrivo sotto casa per riscuotere il debito che ammonterebbe a circa 800 euro. All’arrivo sotto casa, però, gli indagati hanno trovato i poliziotti del commissariato di Priolo che li hanno bloccati. Nella successiva perquisizione, a bordo dell’auto è stata trovata una forbice, a casa di Violante, invece, è stata sequestrata una una pistola scacciacani completa di caricatore, mentre nell’abitazione di Zagarella sono stati sequestrati pochi grammi fra cocaina e hascisc.

By Francesco Nania

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