Dopo mesi di segnalazioni, audizioni e promesse rimaste sulla carta, arriva un atto istituzionale destinato a cambiare il corso della crisi ambientale che travolge la Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”. L’On. Giuseppe Carta, Presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio dell’ARS, ha formalmente intimato al Libero Consorzio Comunale di Siracusa l’immediata istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente per affrontare quello che definisce un vero e proprio “disastro gestionale”.
L’ultimatum segue la significativa audizione del 29 ottobre 2025, durante la quale era emersa in modo inequivocabile l’inerzia dell’Ente Gestore. «Non possiamo più permettere che un patrimonio ambientale di valore europeo venga lasciato in balia di abusi, dragaggi illeciti e silenzi istituzionali», ha dichiarato Carta nel documento ufficiale.
La richiesta è chiara: un Tavolo operativo, trasparente e partecipato, con rappresentanti dell’Assessorato Territorio e Ambiente, Comune di Siracusa, associazioni ambientaliste e del Libero Consorzio. Ma il passaggio più incisivo riguarda il riconoscimento pubblico del ruolo del Comitato per i Parchi e dell’Avv. Corrado Giuliano, definiti «sentinelle vigili e instancabili» che hanno portato all’attenzione delle istituzioni una crisi che non può più essere ignorata.
Assente, invece, qualsiasi riferimento ad altri apparati istituzionali: un silenzio che pesa come una dichiarazione di responsabilità mancata. Il messaggio è inequivocabile: chi ha taciuto, ha fallito.
La IV Commissione annuncia che vigilerà sull’applicazione concreta delle misure richieste. E se l’immobilismo dovesse perdurare, la vicenda potrebbe presto approdare nelle sedi giudiziarie, come già preannunciato dal Comitato.
«La tutela ambientale non è un’opzione. È un dovere. E chi non agisce, ne risponderà», ha concluso Carta. Una frase che suona come una promessa — o un avvertimento.
