Minerali critici, chiave per l’energia pulita

La transizione verso le energie rinnovabili passa anche attraverso l’estrazione sostenibile dei minerali critici. A sottolinearlo è Valentina Prigiobbe, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, che ha presentato i risultati di una ricerca condotta nello stato di New York al Congresso Nazionale Congiunto della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e della Società Geologica Italiana.

Lo studio propone un processo innovativo per estrarre manganese e titanio dai rifiuti minerari, combinando l’estrazione con la mineralizzazione della CO₂. Il metodo utilizza acidi organici e un modello matematico avanzato che integra bilanci di popolazione e geochimica, raggiungendo un’efficienza di estrazione dell’80% entro 24 ore e aprendo la strada a una “attività mineraria a emissioni zero”.

“Questi risultati – spiega Prigiobbe – gettano le basi per processi minerari sostenibili capaci di trasformare l’eredità ambientale del passato in una risorsa per il futuro.”

Sulla stessa linea, Paolo Mazzoleni, presidente della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, ha definito questa fase “la quarta rivoluzione industriale”, sottolineando la necessità per l’Italia e l’Europa di investire nella ricerca geologica e nello studio delle risorse minerarie del proprio territorio. “Il futuro – ha aggiunto – si costruisce conoscendo e valorizzando ciò che abbiamo, anche in vista delle nuove sfide globali e spaziali.

By Redazione Avola

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